Roma, Spalletti: “Dzeko non sarà della partita”

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Luciano Spalletti parla ai giornalisti prima di Sassuolo-Roma e annuncia le defezioni di Dzeko e Totti in vista del match.

Dopo la prima vittoria nella sua seconda esperienza a Roma, Luciano Spalletti vuole proseguire il suo momento positivo per una rincorsa Champions dei giallorossi e, per farlo, dovrà avere ragione di un mai domo Sassuolo nel corso della giornata di domani. Alla vigilia del turno infrasettimanale di Serie A, il tecnico ha parlato della squadra avversario, di Eusebio Di Francesco e anche di Edin Dzeko, che rischia di non partire per il Mapei Stadium.

Ecco tutte le parole di Spalletti in conferenza stampa, riprese da tuttomercatoweb: “La vittoria ottenuta contro il Frosinone è fondamentale, anche se ti rimane la tensione di vincere la partita successiva, e adesso ci siamo. Di Francesco? E’ uno di quelli che ha fatto diventare più bello il nostro calcio. Uno degli allenatori che hanno contribuito ad alzare l’asticella del nostro calcio. Quello che sta facendo il Sassuolo è sotto gli occhi di tutti, non posso fare altro che confermare i complimenti. Dzeko non sarà della partita, ha una contusione grossa, sarebbe rischioso usarlo. Maicon ha i suoi problemi che vanno gestiti, dobbiamo valutare. Totti ha un dolore sul gluteo, vorrei dire qualcosa di più ma i controlli sono in corso. Spero che il capitano stringa i denti, ma al momento sente un forte dolore. Perotti? Diego fa parte della nostra squadra, ci può dare un contributo perché sa giocare in più posizioni. Fa piacere averlo a disposizione. Lo stesso discorso vale per Zukanovic. Sono funzionali per le situazioni che stiamo affrontando. Il nostro mercato è chiuso qui, la nostra rosa è completa, sono soddisfatto. Garcia? Lui ha detto che è importante la prestazione per arrivare al risultato. Io aggiungo che bisogna lavorare bene per arrivare alla prestazione. Bisogna far vedere di essere concentrati sugli obiettivi. Attraverso il lavoro e la prestazione si arriva più lontani. El Shaarawy? Ha fatto una buona prestazione e ha fatto gol. La testa diventa fondamentale. Lui può essere utilizzato, con qualcuno bisogna fare turnover, ma in questo caso non ci sono molti dubbi. Se può fare l’attaccante centrale? Per le sue caratteristiche io lo vedo esterno. In mancanza di Dzeko e Totti dobbiamo pensare qualcosa di diverso. Però abbiamo Sadiq, non ha grandissima tecnica ma ha corsa, e nelle situazioni reali ti trova la soluzione perché ha delle qualità. Poi abbiamo anche altre soluzioni, certo, ma non posso dire tutto! In difesa non dobbiamo essere rigidi con gli schemi, se è a disposizione Maicon lo lasci più libero e compensi dall’altra parte facendo più attenzione nella perdita di palla e nelle ripartenze avversarie. Difesa a tre e mezzo… La Fiorentina è maestra in questo, Bernardeschi fa spesso il terzo attaccante o il quarto in difesa, bisogna avere elasticità. Ma le scelte sono abbastanza obbligate, in questo momento non abbondiamo di disponibilità. Nainggolan dà certezze in qualsiasi posto del campo. Pjanic e Radja vanno ad interpretare le due posizioni, a palleggiare nel mezzo o sulla trequarti, lo fanno sempre, e quando lo fanno entrambi è ancora meglio. De Rossi da dietro lo sa fare, ha esperienza e qualità nell’impostare. Ci sono più qualità che difficoltà. Ho visto giocare Rudiger, anche tramite vidoe passati, quando spinge l’ho visto liberarsi: il sapere che non hanno la porta dietro li libera dal condizionamento mentale. E’ stato più libero da cose di cui credevo si preoccupasse meno. Ha forza fisica e facilità di corsa che ci dà una possibilità in più. Domani farà il centrale”.