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Dopo aver salutato nel migliore dei modi l’Atalanta e i suoi tifosi, German Denis è stato presentato come nuovo giocatore dell’Independiente, club della Primera Division argentina. Un ritorno a casa per El Tanque, già protagonista di due grandi stagioni ad Avellaneda a cavallo tra il 2006 e il 2008 prima di intraprendere l’avventura in Italia con le maglie di Napoli, Udinese e appunto Atalanta.

“Ringrazio la gente per questa accoglienza, oggi posso dire di tornare finalmente a casa. Volevo farlo nelle migliori condizioni fisiche, voglio fare gol e vincere. Siamo un ottimo gruppo e ben strutturato, faremo tutto il possibile per lottare per le posizioni di testa della classifica. Torno per dare al club ciò di cui ha bisogno, credo che la nuova dirigenza abbia intrapreso il giusto percorso; anche Pellegrino (vice di Rafa Benitez nelle esperienze con Valencia, Liverpool e Inter) ha le idee molto chiare. Prima parlavo con il direttore tecnico: stiamo facendo tutto il possibile per esserci già domenica con il Belgrano. Ci sono ancora dei piccoli problemi burocratici che non dipendono da me e nemmeno dal club. Abbiamo la testa al campionato, sono tornato per raggiungere obiettivi importanti, come nel mio secondo anno qui (quando mise a segno 18 reti, piazzandosi alle spalle del solo Martin Palermo)”.

Al fianco del presidente Hugo Moyano dunque, Denis torna nel club che l’aveva lanciato alla volta del calcio europeo, con Pierpaolo Marino che lo volle ai tempi del Napoli in coppia con Ezequiel Lavezzi. Due annate non brillantissime (rispettivamente da 8 e 5 gol in campionato) e successivamente il passaggio all’Udinese di Francesco Guidolin dove contribuì alla conquista del secondo preliminare di Champions League consecutivo nella stagione 2010/2011. Infine l’Atalanta, dove il centravanti argentino ha disputato le ultime quattro stagioni e mezza, stabilendo il record di straniero più prolifico in serie A nella storia del club bergamasco, primato aggiornato a 56 reti con l’ultima messa a segno proprio nell’ultima gara con il Sassuolo.