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Da quando è stato dato l’annuncio dell’arrivo di Pep Guardiola sulla panchina del Manchester City, si rincorrono costantemente le voci di mercato riguardanti il club attualmente guidato da Manuel Pellegrini. Complice un mercato di gennaio senza colpi entusiasmanti (quasi tutti i club più ricchi cambieranno allenatore a giugno), l’attenzione è volta a quello che si preannuncia uno dei mercati estivi più scoppiettanti degli ultimi anni. A fare la voce grossa potrebbe essere proprio il City, cui il denaro non è mai mancato e che dalla prossima estate potrà contare anche sull’appeal del tecnico più vincente degli ultimi dieci anni.
Il quotidiano spagnolo As, attraverso il proprio sito, ha stilato quella che si ritiene essere la lista dei desideri di Pep Guardiola.

Joe Hart è attualmente il portiere del Manchester City, oltre che della nazionale inglese. Il gigante biondo è uno dei veterani del club ed è un ottimo portiere, anche se dal rendimento non esattamente costante. In passato è già finito dietro la lavagna (Pellegrini gli preferì per un certo periodo Pantillmon) e Guardiola preferisce avere in casa un portiere di sicuro affidamento, oltre che bravo con i piedi. Ecco allora che Claudio Bravo, che già vive il dualismo col giovane Ter Stegen, potrebbe sbarcare in Inghilterra per assumere finalmente un ruolo da numero indiscusso.

La difesa è sicuramente il reparto che più ha bisogno di un restyling: Guardiola pretende dai suoi difensori che sappiano avviare la manovra e partecipare al gioco offensivo, proprio come Gerard Piqué, stella del Barcellona e fedelissimo del tecnico catalano. Il sogno con ogni probabilità è destinato a restare tale, vuoi per la cifra esorbitante che chiederebbero i blaugrana, vuoi per il fortissimo senso della patria del “catalanissimo” Piqué. Le alternative sul taccuino di Pep comunque non mancano: Aymeric Laporte è seguito da mezza Europa e si sta facendo apprezzare per la sua capacità di lettura oltre che per gli ottimi piedi. La bottega dell’Athletic Bilbao è cara, ma il ragazzo è destinato a partire. Un altro giovane nel mirino di Guardiola è John Stones dell’Everton, che a soli 21 anni è già uno dei migliori difensori della Premier League. La giovane età gli permette di essere “plasmato” a dovere secondo i dettami del tiki-taka, fermo restando il carattere tosto che serve per sgomitare nelle aree di rigore del Regno Unito.
Nel corso della sua carriera da allenatore, Guardiola ha sempre sperimentato ai limiti della logica. Uno degli esperimenti meglio riusciti è senza dubbio quello che riguada David Alaba, passato da esterno difensivo/offensivo a vero e proprio tuttocampista. In Europa non esiste un altro calciatore con la duttilità dell’austriaco del Bayern, ma l’arrivo di Carlo Ancelotti sulla panchina dei bavaresi riduce ad un lumicino le speranze di portarlo oltre manica.

Nel calcio moderno la base di ogni successo sta nella forza e nella qualità del centrocampo. Con Yaya Tourè sicuro partente, al Manchester City servirà un nuovo leader in mezzo al campo, un giocaotre in grado di trascinare i compagni grazie a qualità e personalità. Il primo della lista, manco a dirlo, è Paul Pogba, sul quale si scatenerà un’asta che vedrà coinvolti tutti i club più facoltosi d’Europa. Qualora il City non dovesse spuntarla, Guardiola ha già pronte le alternative: Verratti, che potrebbe cercare nuovi stimoli in un campionato più competitivo, Gundogan, uomo chiave al Borussia Dortmund ma assetato di trofei, oppure un fedelissimo di Pep, quel Thiago Alcantara lanciato proprio da lui ai tempi del Barcellona.

Infine l’attacco, il reparto che da sempre fa sognare tifosi e addetti ai lavori: Aguero sarà l’attaccante ideale per Guardiola? Non è dato saperlo, ma in caso di partenza del Kun l’obiettivo numero uno è Robert Lewandowski, che proprio sotto l’egida di Guardiola si è definitivamente consacrato a giocatore totale. Tutto qui? Neanche per scherzo, Pep Guardiola farà ovviamente un tentativo anche per l’uomo immagine di quasi tutti i suoi successi: stiamo parlando ovviamente di Leo Messi, che ha giurato eterna fedeltà al Barcellona ma che di fronte alle sirene del suo mentore potrebbe seriamente vacillare. E che dire di Neymar? Il brasiliano è da mesi impegnato in una faticosa trattativa per il rinnovo del contratto e su di lui piovono continuamente offerte milionarie da sceicchi e petrolieri. La sua permanenza a Barcellona non per niente scontata, quindi Guardiola resta alla finestra nonostante il possibile costo dell’operazione. Ma quando il tuo capo si chiama Mansur bin Zayd Al Nahyan, i soldi non sono certo un problema.