L’Inter riparte da Icardi-Eder, Mancini ha trovato la coppia ideale?

L’Inter riparte da Icardi-Eder, Mancini ha trovato la coppia ideale?

icardi e eder

Da Verona a Chievo, da Chievo a Verona. Dopo il tremendo tour de force che l’ha vista affrontare in poche settimane Napoli, Juventus e Milan, con fortune decisamente alterne, l’Inter chiuderà domenica al Bentegodi  il triangolare tutto scaligero, giunto “provvidenziale” nel momento più negativo dell’annata. Il primo step è stato superato a pieni voti mercoledì scorso contro il Chievo, con il decimo 1-0 stagionale di tutt’altra sostanza rispetto alle ultime uscite. Dopo aver toccato il fondo della stagione, con un devastante e sonoro doppio 0-3 contro Juve e Milan, i nerazzurri hanno eliminato la cronologia delle ultime settimane di campionato, tornando ad una vittoria a San Siro che mancava addirittura da due mesi, rete di Ljajic a giustiziare il Genoa. Sessanta giorni in cui la stagione dell’Inter si è ribaltata in maniera oltre modo fragorosa.  Un calo per certi versi prevedibile, ma assolutamente impronosticabile in queste dimensioni. Da prima a +4 sulle inseguitrici a quarta a nove punti dalla capolista Napoli, con il “sogno” scudetto appena cullato per qualche settimana completamente volato via.

IL “NUOVO” ICARDI – Cambiano quindi gli obiettivi stagionali e, per certi versi, cambia anche l’Inter di Roberto Mancini, specie nel tanto discusso reparto avanzato. Dopo averli aspettati, coccolati, criticati e sistemati alternativamente in panchina, il dualismo tra Icardi e Jovetic sembra essersi definitivamente risolto in favore dell’argentino. Se il montenegrino ha fallito le due grandi occasioni tra Juventus e Milan, il capitano nerazzurro ha sfoderato una delle migliori prestazioni stagionali nella vittoria contro il Chievo. Al di là del gol, che per un bomber come lui rimane pane quotidiano, è stata la prestazione globale ad impressionare. Corsa, sacrificio, ripieghi in difesa e tanto tanto movimento nella trequarti offensiva.

LA CURA EDER – La scelta di Mancini di rinunciare in massa al trio balcanico Ljajic-Perisic-Jovetic, potrebbe essere molto più di una consueta alternanza da partite ravvicinate. Al contrario dell’Inter vista nelle ultime uscite, e in generale nell’intera stagione, i nerazzurri hanno trovato nuove soluzioni in attacco, più dinamico e soprattutto pragmatico rispetto al solito. Merito dell’eterno Rodrigo Palacio, prezioso come pochi nell’economia di questa squadra, e soprattutto del tanto chiacchierato neo-acquisto Eder. Con Ljajic e Jovetic spesso e volentieri troppo leziosi, individualisti e poco concreti, il Mancio scopre nell’ex doriano nuovamente il piacere della verticalizzazione in prima battuta, dei tagli alle spalle della difesa, del lavoro per i compagni di reperto e di tanto sacrificio in fase di non possesso. Con un Palacio giunto alle 34 primavere proprio nella giornata di oggi, diventano più chiari i piani di Mancini in merito all’acquisto dell’italo-brasiliano. Un’Inter più sudamericana e meno balcanica per terminare la stagione e non buttare dalla finestra tutto il buono costruito nel girone d’andata. Sarà la nuova coppia Icardi-Eder la svolta della stagione nerazzurra?