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Una minoranza rumorosa, un popolo forte della sua identità, una nazione senza stato assoggetta allo strapotere irriverente della Turchia. I curdi, per la controparte, hanno sempre rappresentato un problema e mai una soluzione. Il risentimento, negli anni passati, è spesso esploso in rappresaglie, taciute ora da politiche “intimidatorie”, per adottare un eufemismo. Talvolta, però, una valvola di sfogo può essere offerta dal calcio e dalle imprese che ancora riesce a regalare. Protagonista la squadra dell’Adempsor, militante nella terza serie turca e rappresentante della città di Diyarbakir, la capitale del Kurdistan. Il piccolo club è riuscito a vincere sul campo del blasonato Bursaspor, conquistando una storica qualificazione al prossimo turno di coppa. Ci sarà il Fenerbahce ma mancherà Deniz Naki, autore di uno dei due gol realizzati dalla sua squadra. Dopo la vittoria, infatti, si è lasciato andare ad un duro sfogo su facebook.

“Lunga vita alla libertà”, il messaggio di Deniz Naki

“Dedichiamo questa vittoria a coloro che hanno perso la vita e ai feriti durante la repressione nella nostra terra che dura da più di 50 giorni. Siamo fieri di essere un piccolo spiraglio di luce per la nostra gente in difficoltà. Come Amedspor, non ci siamo sottomessi e non ci sottometteremo. Lunga vita alla libertà!”. Parole sanzionate con la squalifica di cui sopra e con un ammenda pari a settemila euro. Il riferimento, nemmeno tanto velato, è al conflitto che va avanti da ormai quasi due mesi nel sud-est della Turchia tra le forze di sicurezza e i militanti curdi, in particolare a Cizre, sotto coprifuoco dal 14 dicembre.

Il calciatore, inoltre, non è nuovo a sortite di questo tipo. In passato aveva già manifestato le sue simpatie per il PKK (il partito dei lavoratori curdi) attirando su di sé indagini e sospetti, acuiti ora dalle dichiarazioni fortissime pubblicate sul noto social network. Un clima teso che finirà inevitabilmente per condizionare il prossimo storico appuntamento con il pluridecorato Fenerbahce.

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