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Huth

Un Leicester incontenibile fa un solo boccone del Manchester City ed espugna l’Etihad Stadium imponendo agli uomini di Pellegrini un parziale di 1-3 senza diritto di replica.

A decidere la partita il bomber che non ti aspetti: il rude difensore tedesco Robert Huth firma una doppietta (3′ e 60′) inframezzata dallo splendido centro di Mahrez. Inutile, nel finale, il punto della bandiera per i Citizens targato Aguero. Il Leicester di Ranieri vola a +6 sui diretti avversari per il titolo, ora a rischio sorpasso da parte di Arsenal e Tottenham.

CHIAVE TATTICA – Pellegrini sceglie un 4-2-3-1 decisamente camaleontico: in fase di non possesso il City si schiera con un 4-4-2 con Silva e Delph larghi, mentre in fase di possesso il trio alle spalle di Aguero si muove creando talvolta un 4-3-1-2 con Sterling accanto all’argentino e Silva a supporto. Niente di nuovo per il Leicester, quadrato e compatto con il 4-4-2 disegnato da Ranieri per sfruttare le grandi doti dei suoi in contropiede. L’avvio dei Foxes è super aggressivo: al 3′ Mahrez si fa beffe del raddoppio di marcatura sulla destra e conquista una punizione pericolosa dal lato corto dell’area di rigore, all’altezza della linea di fondo campo. Sugli sviluppi della stessa il gigante tedesco Robert Huth è il più lesto di tutti e, complice una deviazione di Demichelis, porta subito avanti il Leicester. La partenza a razzo della squadra di Ranieri scombina fin da subito i piani del City, costretto fin dai primi minuti a giocare sopra ritmo e a forzare le giocate. Per contro il Leicester si ritrova a dover gestire una partita immediatamente sui binari più congeniali, cosa che galvanizza Vardy e compagni, spesso e volentieri vicini al raddoppio con azioni che rasentano la perfezione se si pensa al concetto di contropiede. La condizione fisica straripante è la discriminante principale in favore del Leicester, che grazie all’esuberanza dei colossi Morgan e Huth, molto lenti ma fisicamente dominanti, non permette ai velocissimi Aguero e Sterling di rendersi pericolosi. Il City ha il 70% di possesso palla, ma le occasioni sono quasi tutte per gli avversari.
L’avvio di ripresa è la fotocopia di quanto accaduto nel primo tempo: al 3′ Mahrez ridicolizza la difesa del City e raddoppia per il Leicester. Pellegrini prova a mischiare le carte inserendo dopo pochi minuti Fernando e Iheanacho al posto dell’abulico Delph e del fantasma di Yaya Tourè. Il doppio cambio porta ad un iniziale scossone, ma Schmeichel strozza in gola ai tifosi del City l’urlo di gioia, disinnescando un colpo di testa a botta sicura di Fernando. Nemmeno il tempo di disperarsi che arriva il colpo del k.o: su corner di Fuchs Huth si erige ad eroe di giornata sovrastando Demichelis e disegnando una parabola perfetta di testa che lascia Hart piantato a terra. Il 3-0 cancella definitivamente il Manchester City dal campo e consente al Leicester di allentare la morsa, conducendo in porto una vittoria fondamentale nella rincorsa al titolo, macchiata solo dall’inutile rete di Aguero nel finale. La gioia per la squadra di Ranieri sta tutta nell’immagine di Jamie Vardy, che come il Totti di qualche anno fa irride gli avversari ricordando il parziale di gioco.

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I PROTAGONISTI – Quando si ha a che fare con un collettivo straordinario, eleggere un solo migliore in campo sembrerebbe paradossale. L’eroe di giornata è però senza dubbio Robert Huth, che sblocca il match e poi lo chiude, segnando due reti da centravanti di razza, lui rude difensore dal fisico imponente. La velocità di Aguero e Sterling dovrebbe essere la sua croce, in realtà finisce per esaltarne la condizione atletica impressionante. Inutile ribadire ancora una volta il lavoro eccezionale, per qualità e quantità, di Vardy e Mahrez – meno pubblicizzato dell’inglese ma forse ancora più decisivo. Menzione d’onore per Kanté, quanto di più vicino all’ubiquità in questo momento nel panorama europeo.

LA GIOCATA – La facilità nel dribbling di Mahrez in occasione del 2-0 è impressionante, tanto quanto la calma con cui l’algerino scarica il suo destro alle spalle di un immobile Hart dopo aver eluso un intervento in scivolata con un tocco morbido a scavalcare l’avversario e dopo aver saltato secco Otamendi con un doppio passo da emicrania.

Non accenna a fermarsi la corsa del Leicester City Football Club. Anche il Manchester City FC cade sotto i colpi di Riyad Mahrez e compagni. 1-3 e Foxes sempre più primi.Qui analisi e pagelle del match: https://www.contra-ataque.it/2016/02/06/manchester-city-leicester-city-analisi-e-pagelle.html

Pubblicato da Mai Dire Calcio su Sabato 6 febbraio 2016

MOMENTO CHIAVE – Le reti segnate in avvio di primo tempo e di ripresa indirizzano pesantemente la gara, ma i minuti a cavallo dell’ora di gioco segnano un solco nell’andamento del match: la parata miracolosa di Schmeichel su colpo di testa di Fernando ed il quasi immediato goal del 3-0 di Huth, mandano al tappeto un Manchester City che riaprendo la partita avrebbe potuto ribaltare l’inerzia della stessa.

TABELLINO E PAGELLE DEL MATCH:

Manchester City-Leicester City 1-3 (primo tempo 0-1)

Manchester City (4-2-3-1): Hart 6; Zabaleta 6, Otamendi 5, Demichelis 4, Kolarov 5.5; Fernandinho 5.5, Deplh 5 (52′ Iheanacho 5); Silva 6 (77′ Celina s.v), Toure 4.5 (52′ Fernando 5.5), Sterling 4.5; Aguero 5.5.
A disp.: Caballero, Clichy, Sagna, A. Garcia.
All.: Pellegrini

Leicester City (4-4-2): Schmeichel 7; Simpson 6, Morgan 6.5, Huth 7.5, Fuchs 7; Mahrez 7 (77′ Gray s.v), Kanté 7, Drinkwater 7, Albrighton 6.5 (86′ Dyer s.v); Okazaki 6 (81′ Ulloa s.v), Vardy 6.5.
A disp.: Schwarzer, King,Wasilewski, Chilwell.
All.: Ranieri

Arbitro: Anthony Taylor

Marcatori: 3′ Huth (L), 48′ Mahrez (L), 60′ Huth (L), 87′ Aguero (M)
Ammoniti: 36′ Morgan (L), 46′ Simpson (L), 69′ Zabaleta (M), 72′ Fernando (M)
Espulsi:
Angoli: 11-4
Note: recuperi 3’+4′