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Sarri

Domani pomeriggio al San Paolo il Napoli capolista ospiterà alle 15 il Carpi di Castori reduce dal KO al 93′ contro la Fiorentina in infrasettimanale e nel complesso in un buon momento di forma. Gli azzurri invece vengono dal 2-0 in casa della Lazio e puntano ad ottenere il bottino pieno per arrivare al meglio allo scontro diretto con la Juventus del prossimo turno. Il tecnico partenopeo, Maurizio Sarri però non vuole saperne del duello ormai imminente con i bianconeri e ribadisce il concetto anche in apertura di conferenza stampa: “Alla prossima domanda in cui c’è la parola Juventus non rispondo. Domani c’è il Carpi, una delle più in forma del momento, se non ci esprimeremo a grandi livelli come con l’Empoli passeremo dei guai seri. Spero che la mente dei giocatori sia rivolta solo a questa partita, più complicata di quanto lasci pensare la classifica”.

FORMAZIONE – In settimana hanno riposato Allan e Hysaj per squalifica, mentre domani toccherà a Jorginho: “Ci sono giocatori rimasti fermi mercoledì e che torneranno dall’inizio, così come Valdifiori per Jorginho. Per il resto vediamo. David Lopez dal 1′? A Roma ha fatto partita dispendiosa, i dati che mi ha fornito mercoledì sono straordinari. Domani decideremo. Regini? Lo conosco, ha fatto due anni e mezzo da terzino sinistro ma per me è più adatto a fare il centrale. Vediamo se riuscirà a tornare a pensare come stopper”.

COLLO A RISCHIO – Sarri rimane concentratissimo sulla gara col Carpi: “Da domani sera mi metto a pensare alla gara successiva, ma noi domani rischiamo l’osso del collo. Il Carpi è in grande salute fisica e mentale, ha ritrovato le caratteristiche battagliere della promozione, il loro allenatore sa dargli uno spirito eccezionale e non si arrendono mai. Se lo sottovalutiamo e ci mostriamo con la testa leggera, non veniamo a capo della partita. E’ una prova di grande maturità, sono convinto che i giocatori lo sanno e spero non ci siano errori che pagheremmo a caro prezzo. Sono pericolosissimi, sarà fondamentale essere lucidi per 90 minuti”.

CRESCITA – Sarri continua poi sul budget e sulla crescita degli azzurri: “Fatturato? Contano anche testa e cuore. Ma la normalità è che quando un club ha un grande budget, parte con i favori del pronostico. I Sarri e i Castori arrivano tardi in A? Perchè partono da lontano e usano la tuta. Io e lui siamo partiti dai dilettanti e siamo venuti fuori, se a 40 anni alleni in Prima categoria non puoi essere in A e il percorso è lunghissimo. Crescita? Abbiamo momenti di vuoto e passività che dobbiamo toglierci, abbiamo capito che per gestire le partite occorre continuare a giocare a calcio. Serve più continuità su certi aspetti, quando diventiamo passivi diventiamo vulnerabili”.

Due parole anche sul momento magico di Hamsik: “In questo momento sembra il miglior Gerrard, oltre a doti tecniche impressionanti ha anche doti fisiche impressionanti. E’ completo, sa fare entrambe le fasi con grandi qualità, è uno di quelli fondamentali per noi”.

Nessuna replica invece a Max Allegri: “Non replico ad Allegri, non vedo perchè dovrei farlo. Gli elogi di Guardiola? Non lo sapevo, mi fa piacere e già che ne parla lui è tanta roba. L’anno scorso a vedere i miei allenamenti ad Empoli sono venuti da diverse parti del mondo, poi se succede a Napoli ha tutto un altro risalto”.

KOULIBALY – Chiusura infine dedicata a Koulibaly: “L’ho visto un po’ provato dopo la partita, ma nei giorni seguenti stava bene. I compagni gli sono stati vicino, l’ho visto sereno. Penso che, viste le caratteristiche dell’avversario, giocherà”.