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Alessandro Lucarelli capitano Parma

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Pomeriggio turbolento al Tardini per il Parma di Apolloni e Lucarelli che incappa in un pareggio interno per 1-1 contro la Ribelle. Per i gialloblu vantaggio iniziale con Baraye pareggiato nella ripresa da Bernacci, mentre nel mezzo tante polemiche per l’arbitraggio ed in particolare per l’espulsione del centravanti senegalese uscito per doppia ammonizione dopo una presunta simulazione e un’esultanza particolare con tanto di passamontagna. Portavoce della rabbia dei ducali si è fatto come sempre capitan Alessandro Lucarelli che in conferenza stampa dopo l’1-1 di oggi ha sfogato tutta la sua rabbia verso la classe arbitrale: “Oggi stavamo bene, abbiamo dato tutto. Abbiamo giocato per 70′ in dieci uomini per l’ennesimo errore arbitrale a nostro danno. Stavolta posso dirlo tranquillamente: scusate il termine, ma ci siamo rotti davvero i co….., perché è dall’inizio del campionato che non ci viene dato un rigore: o ci ammazzano o non fischiano. Addirittura oggi Baraye ha subito il giallo, che poi gli è costato l’espulsione. Se non ci sparano, non ci danno i rigori: basta! E’ vero che siamo il Parma e che siamo primi con 10 punti di vantaggio sulle altre, però non dobbiamo pagare dazio per questo. Basta! Poi per recuperare ha buttato fuori uno della Ribelle che non c’entrava nulla, evidentemente aveva capito di aver commesso un errore in precedenza.

TELEVISIONE – Lucarelli rincara la dose così: “Agli arbitri interessa solo fare bella figura davanti a Sky: se vai a parlare con loro, ti dicono: “No vai, che c’è la televisione. Se ci vedono io mi gioco la carriera”. Queste sono le risposte dell’arbitro. Non so chi sia il designatore, ma spero che domenica mandi un arbitro degno di una partita importante come quella di domenica. C’è una sorta di sudditanza psicologica al contrario: non ci danno un rigore neanche a pagarlo. Ci tenevo a dirlo, non si può stare sempre zitti e buoni”.

Su Baraye invece: “Esultanza? Se lo avessimo saputo, lo avrei avvisato. Quando l’ho visto sono andato a levargli la maschera, ma l’arbitro aveva già il cartellino in mano. Lui non lo sapeva, ha fatto un errore in buona fede. Però se ci avesse avvisati, sarebbe stato meglio”.

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