A Palermo è finalmente San Valentino: Iachini è tornato a casa

A Palermo è finalmente San Valentino: Iachini è tornato a casa

iachini

L’epopea presidenziale di Maurizio Zamparini a Palermo difficilmente sarà dimenticata in futuro. Un rapporto “focoso”, passionale, che dal 2002 ha appassionato per forza di cose i tifosi di questo sport. Dalla B all’Europa nel giro di poche stagioni grazie anche all’apporto di giocatori fantastici che in questi 15 anni hanno calcato il terreno del Barbera; da Toni a Pastore, da Miccoli a Dybala. Nonostante al presidentissimo rosanero vadano attribuiti innumerevoli meriti, molto spesso il suo carattere vulcanico ha forse impedito al Palermo di compiere lo step definitivo per diventare una squadra di primissima fascia del nostro campionato. Su tutti, il rapporto che Zamparini ha creato con i suoi allenatori è al limite tra la leggenda e il surreale. Cinquantaquattro i tecnici che si sono alternati in panchina in ventinove anni di calcio, di cui ventinove in quattordici anni di presidenza rosanero.

LA B DA RECORD – Tra i vari Guidolin, Colantuono, Malesani e tutti gli altri, uno in particolare sembrava aver invertito la rotta e, per certi versi, era riuscito a riscrivere la storia recente del Palermo. Giuseppe Iachini, fino alla 12/a giornata di questo campionato, aveva rappresentato l’unica e magnifica eccezione. L’uomo giusto al posto giusto, che con la sua preparazione e il suo carattere pacato era riuscito a spegnere i bollenti spirti del presidente. Arrivato sulla panchina rosanero durante l’anno in serie B nel 2013, era stato chiamato dopo solo 6 giornate di gestione Gattuso, una scommessa rivelatasi poi perdente per Zamparini. Mentre tutti cominciava già a tenere il conto delle panchine, facendo partire anticipatamente il countdown dell’ennesimo esonero, Iachini riuscì a prendere per mano quella squadra e condurla in trionfo in serie A. Un certo Franco Vazquez, finito fuori rosa con la gestione Gattuso, fu posto al centro di un progetto clamorosamente vincente, che dominò la serie B arrivando fino a 86, record assoluto per il campionato cadetto.

LA CONFERMA CON LA COPPIA DEI SOGNI – La riconferma per la serie A, con uno come Zamparini, non era poi così scontata ma a furori di popolo arrivò eccome e per Iachini ecco arrivare un nuovo record. Trascinato dalla coppia dei sogni Vazquez-Dybala, il Palermo raggiunge una comodissima salvezza a 49 punti, terminando il campionato all’11esimo posto. Iachini diventa così il primo allenatore a cominciare e terminare una stagione sulla panchina del Palermo sotto la presidenza Zamparini.

L’ADDIO E IL RITORNO – Un idillio però destinato a spezzarsi ad inizio di questa stagione. Dopo un avvio incoraggiante, la squadra perde di forza e lucidità di giornata in giornata. La partenza della Joya Dybala destinazione Juventus, è un colpo che ha bisogno di tempo e pazienza per essere riassorbito, virtù però che Zamparini non ha mai mostrato di possedere. Dopo aver battuto il Chievo Verona, Iachini viene clamorosamente esonerato, scatenando lo sconforto e l’ira di giocatori e tifosi. La gestione Ballardini dura a malapena fino al nuovo anno, quella Schelotto non inizia praticamente mai. La sconfitta interna il giorno di San Valentino per mano del Palermo avrà fatto scattare qualcosa nel cuore di Zamparini che, all’indomani della “Festa degli Innamorati” ha deciso così di regalare ai tifosi e i giocatori il ritorno del mister tanto amato.