Magnanelli: “Potevo andar via da Sassuolo ma mi sono rimesso in gioco”

Magnanelli: “Potevo andar via da Sassuolo ma mi sono rimesso in gioco”

Magnanelli

284 presenze con la maglia del Sassuolo, dai campi di provincia a quelli della serie A. Undici anni dopo Francesco Magnanelli è ancora la bandiera dei neroverdi, capitano e leader dello spogliatoio degli uomini di Eusebio Di Francesco; il trentunenne centrocampista ha raccontato, ospite della trasmissione “Pezzi da 90” in onda su Radio Onda Libera, le proprie sensazioni sul particolare momento della squadra emiliana (senza successi da 7 partite) in campionato e dell’ex compagno Simone Zaza, match winner sabato sera in Juventus-Napoli.

“Domenica con l’Empoli sarà una partita complicata per noi, soffriamo maledettamente contro di loro. Magari potremo essere meno belli e più concreti. In questo periodo raccogliamo poco rispetto a quanto facciamo. In un paio di occasioni ci sono state delle possibilità di andare via da Sassuolo, dopo un’ottima stagione e dopo un’annata molto difficile ma la società mi ha dato fiducia e si sono ricreate le condizioni migliori. Sto bene al Sassuolo, ho tanto da dare e mi diverto. Ho sempre dato tutto me stesso per riuscire. Ho sognato come fanno tanti ragazzi e sono orgoglioso di aver raggiunto la Serie A con questa maglia. Mi sono scottato all’inizio, ho attraversato anche momenti difficili, e mi sono rimesso in gioco”.

Con Magnanelli, tra i protagonisti delle prime due stagioni in A del Sassuolo, c’era anche Simone Zaza. “Gli ho mandato un sms con i complimenti. C’è sempre stato un ottimo rapporto tra noi. E’ un giocatore dall’avvenire sicuro. Gli è servito molto quest’anno non da prima donna per conquistarsi gli spazi. Grande merito suo e di Allegri che lo sa gestire e l’ha trattenuto a gennaio”. Impossibile non chiedere a chi come lui è stato in passato agli ordini di Allegri e Sarri, un pronostico finale su chi vincerà lo scudetto: “Ho avuto come allenatori sia Allegri che Sarri, l’uno straordinario nella gestione del gruppo e l’altro particolarmente meticoloso. Tutto è apertissimo. Il Napoli ha una grandissima organizzazione di gioco con un campione l’ha davanti come Higuain che risolve. La Juve lotta sempre ai massimi livelli com’è nella sua storia”.