Donadoni: “Troppo serio? Non riesco a essere falso e finto, non voglio disperdere energie”

Donadoni: “Troppo serio? Non riesco a essere falso e finto, non voglio disperdere energie”

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Roberto Donadoni, allenatore del Bologna, che affronterà la Juventus nel prossimo turno di Serie A, ha rilasciato un’intervista ai microfoni de “La Stampa”. Ecco le sue dichiarazioni:

BOLOGNA-JUVENTUS – “Già, Bologna-Juve. In giro c’è grande attenzione, voglia di misurarsi e di fare bella figura. Contro chi vince da 15 partite di fila, oltre agli ultimi quattro scudetti: basta questo per rendere l’idea”.

JUVENTUS – “Ho sempre detto che sarebbe stata competitiva per lo scudetto. Da lì a pensare che ne avrebbe vinte 15 di fila non
è la stessa cosa”.

BOLOGNA – “Rimonta? Lavorando, facendo quello che so fare, mettendoci le competenze mie e dello staff. Altrimenti è difficile”.

RE MIDA – “Risposi che mi scappava da ridere, resto della stessa idea”.

TROPPO SERIO? – “Sono così: del resto, uno sceglie di essere come è, ed è una grande fortuna. Non riesco a essere falso e finto, con annessi e connessi. La vita professionale, che ha tanti lati positivi, è anche faticosa e allora non voglio disperdere energie per fare cose non necessarie. Ognuno di noi fa delle considerazioni e delle scelte: va bene così”.

JUVENTUS DISTRATTA – “Non ci credo. Non fai 15 vittorie consecutive se pensi ad altro: è un discorso che si smonta da solo”.

DIFFERENZE – “«Penso e spero che ci sarà: in campo ci vanno 14 giocatori, perché ci sono tre cambi, e quindi sono uomini contro altri
uomini. Non è solo un fatto di prezzo e tecnica, ma ci sono altre componenti, che vanno tutte sul piatto. Poi, chiaro che se hai un fatturato sei o sette volte superiore, un peso specifico ce l’avrà. Ma poi vediamo che succede sul campo”

JUVE FAVORITA – “Assolutamente sì, anche se con il Napoli sarà una bella lotta fino alla fine”

OBIETTIVO BOLOGNA – “Riuscire a tenere questa posizione, decimi: sarebbe il nostro scudetto”.

PAREGGIO?  – “È un modo di dire, ma se sei lucido e consideri i valori, sarebbe un buon risultato. Però il bello delle partite è quello di
giocarle”.