Pecchia: “A Napoli abbiamo commesso degli errori”

Pecchia: “A Napoli abbiamo commesso degli errori”

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Fabio Pecchia, vice allenatore di Rafa Benitez a Napoli e a Madrid, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni de “La Gazzetta dello Sport”. Ecco le sue parole:

REAL MADRID – “C’erano attriti comuni a qualsiasi spogliatoio,  niente di straordinario.  I giocatori non hanno gradito il licenziamento di
un tecnico col quale avevano vinto e trovato grande affinità, e siamo partiti di rincorsa. Noi siamo stati costretti a cambiare, per infortuni e impegni ravvicinati. La squadra che avevamo in mente l’abbiamo potuta schierare raramente”

PEREZ – “Presidente molto presente”

ROMA – “Sfida aperta, anche se c’è un favorito chiaro ed è il Real Madrid. La Roma è in crescita ma non so se un mese è stato sufficiente a Spalletti per far passare la propria idea di fronte a un ostacolo così alto. Luciano deve ridare un’identità alla squadra, e i tempi
sono stretti”.

COME SI BATTE IL REAL – “Con la velocità di Salah, Perotti ed El Shaarawy per esempio. La forza di Dzeko e la classe di Pjanic. E con l’attenzione in difesa. In questo momento per la Roma sono più importanti i singoli del collettivo perché l’allenatore è arrivato da poco. Bisogna togliere la palla al Madrid, e fare attenzione a quando la si perde. Il Real è abituato a giocare certe partite, è animale molto europeo, mentre la Roma avrà sicuramente nella testa le sconfitte col Barça e col Bayern di un anno fa.
Risultati che possono pesare psicologicamente, ma Spalletti è la persona giusta per lavorare sulla testa dei giocatori. Io l’ho avuto alla Samp e ho il ricordo di un allenatore davvero preparato”.

VILLAREAL-NAPOLI – “Molto più aperta. Dipenderà dalla capacità di ripresa psicologica del Napoli dopo Torino. I segnali sono positivi: il Napoli vive in simbiosi con la città e il fatto che ci fosse tanta gente ad attendere la squadra sabato notte fa ben sperare. Il Napoli a livello di singoli è superiore, però dovrà fare attenzione perché il Villarreal gioca con grande intensità, ha un ottimo collettivo, un tecnico che lavora molto bene, discreta esperienza europea e zero pressioni”.

NAPOLI – “Sarri ha lavorato benissimo. Però partiva da una buona base, questa è una squadra che aveva vinto 2 titoli e si era abituata a competere in un certo modo. E gli innesti di Reina e Allan sono importanti”.

HIGUAIN – “Ha imparato a prendersi responsabilità. Come il Napoli ha completato il processo di crescita iniziato con noi”.

RIMPIANTI – “Sicuramente abbiamo commesso degli errori. Nell’ultimo mese abbiamo perso tutto, l’Europa col Dnipro, la semifinale di
Coppa Italia, il terzo posto. Siamo scivolati su una grossa buccia di banana”.

ED ORA? – “Aggiornamento professionale: in attesa che i figli finiscano l’anno scolastico qui a Madrid vado a documentarmi in giro per città e provincia: Atletico, Getafe, Rayo Vallecano, Leganes, Alcorcon. Con Rafa ho imparato e gli devo tantissimo: ora sono sul mercato,
e spero di trovare una panchina”.

ZIDANE – “Il calciatore più elegante che abbia mai visto. Come allenatore ha appena cominciato”.