Roma-Real Madrid 0-2, le pagelle: giallorossi (quasi) perfetti ma CR7 è un alieno

Roma-Real Madrid 0-2, le pagelle: giallorossi (quasi) perfetti ma CR7 è un alieno

Ronaldo

Le reti nella ripresa di Cristiano Ronaldo e Jese decidono il match tra Roma-Real Madrid per l’andata degli ottavi di Champions League. Giallorossi autori di un’ottima prova, condannati tremendamente dalle qualità dei solisti madrileni.

ROMA

Szczesny 5.5: Molto bravo nelle uscite alte e sicuro nelle conclusioni dalla distanza. Incolpevole nella staffilata di Jese per il raddoppio, forse poteva fare qualcosina in più sulla conclusione di Ronaldo.

Florenzi 6.5: Anima e cuore di questa squadra. Si trova di fronte due come Marcelo e Ronaldo ma non gli tremano affatto le gambe. Bravo a proporsi sempre sulla fascia, con il giusto ritmo e bilanciamento tra le due fasi.(dal 87’) Totti sv

Rudiger 6.5: Non ruberà sempre l’occhio per lo stile ma è terribilmente efficace. Cancella quasi completamente Benzema dal campo. Quando gioco con questa concentrazione le sue doti fisiche fanno il resto.

Manolas 6: Alla luce della prestazione meriterebbe probabilmente qualcosina in più ma è lui a farsi bruciare da Ronaldo in occasione del vantaggio. Un’unica sbavatura in una partita perfetta che però costa tantissimo, sia a lui che alla squadra.

Digne 5.5: Tra i più propositivi nel primo tempo, cala terribilmente nella ripresa. Qualche responsabilità sul gol che di Jese, sul quale forse temporeggia troppo con la palla che gli passa tra le gambe prima di entrare in rete.

Vainqueur 6.5: Buttato a sorpresa nella mischia da Spalletti, il francese disputa di gran lunga la miglior partita della sua stagione in giallorossa. Non lascia nemmeno respirare Modric e con un suo gran destro da fuori sfiora addirittura il gol del pareggio. (dal 77’) De Rossi sv

Pjanic 5.5: In partite del genere, quando c’è da soffrire tanto contro avversari di tale prestigio, la qualità può fare la differenza. Fa sentire la sua presenza in mezzo al campo ma non come le sue doti tecniche potrebbero permettergli.

Nainggolan 6: Prezioso soprattutto nel primo tempo, quando il Real comincia con il suo lungo e compassato possesso palla. Quando la Roma va sotto nella parte finale lui cala insieme al resto della squadra.

Salah 6.5: Di gran lunga l’uomo più pericoloso dei suoi ma gli manca sempre qualcosina per essere decisivo. Sulla sua corsia fa ammattire Marcelo e Sergio Ramos ma non riesce a trovare lo spunto giusto per trovare il gol o mettere il compagno davanti alla porta.

El Shaarawy 6: Interpreta molto bene la partita, cercando di esaltare al massimo le poche palle giocabili. Con due straordinari agganci su altrettanti lanci lunghi riesce ad arrivare a tu per tu con Navas ma una volta Varane e l’altra lo stesso estremo difensore lo stoppano al momento della conclusione. (dal 64’) Dzeko 6: Entra con il giusto spirito, calamitando quei palloni che la Roma lancia in area di rigore. Bravo in appoggio sulla conclusione di Vainqueur, troppo lento su una buona imbeccata di Pjanic quando si fa distrubare da Varane.

Perotti 6: Gioca da ‘Falso Nueve’ anche se la sua posizione di partenza è molto più bassa rispetto al solito. Scende sulla linea dei centrocampista per impostare il gioco ma poi non riesce ad essere pungente in fase di finalizzazione.

REAL MADRID

Navas 6: Esplosivo come al solito nelle uscite, sia nei calci da fermo che in quelle basse. Bravissimo in uno contro uno con El Shaarawy.

Carvajal 6: Non gioca una partita eccezionale ma non commette gravi sbavature. Quando il Faraone parte palla al piede, anche per uno con la sua velocità, il gioco diventa duro.

Ramos 5.5: Salah mette a nudo qualche pecca in fase di marcatura, ma grazie alla sua esperienza e intelligenza tattica riesce tutto sommato a tenere botta. Serata che per lui poteva essere molto più amara.

Varane 7: In Spagna lo chiamano “Don Lindo” per la pulizia e l’efficacia dei suoi interventi, questa sera abbiamo capito perché. Un baluardo assoluto, l’uomo in più della difesa madrilena. Eccezionale su El Shaarawy in chiusura nel primo tempo, provvidenziale su Dzeko nella ripresa.

Marcelo 5.5: Non particolarmente brillante, si perde spesso in preziosismi superficiali. Quando dialoga nello stretto con Cristiano Ronaldo è tutta un’altra musica ma non gli riesce con continuità.

Kroos 5.5: Non è preciso come suo solito, anche per via dell’ottima prestazione del centrocampo giallorosso. Non spreca tanti palloni ma nemmeno riesce a cambiare ritmo alla partita.

Modric 5.5: Spalletti aveva predetto che non ci sarebbe stata nessuna marcatura a uomo su Ronaldo e infatti la gabbia è tutta per il croato. L’ombra di Vainqueur, e Nainggolan in seconda battuta, arginano eccome la classe e il genio del fuoriclasse madrileno.

Isco 5.5: Con il suo passo rapido e il dribbling nello stretto doveva dare velocità ed imprevedibilità alla manovra blanca. Con Nainggolan sempre a ringhiargli intorno non riesce mai ad entrare in partita e infatti Zidane lo sostituisce dopo un’ora di gioco. (dal 64’) Kovacic 6: Entra in campo quando il match si è già sbloccato e le due squadre si sono notevolmente allungate. Non una mezz’ora da ricordare ma sicuramente utile per ricucire lo strappo tra i reparti.

James 5: Completamente fuori dalla partita, la buona intraprendenza di Digne lo costringe spesso a ripiegare in fase difensiva. Nessuna grande giocata, nessuna palla illuminante e zero tiri in porta. Per uno delle sue qualità davvero troppo poco. (dal 82’) Jese 6.5: Entra a pochi minuti dalla fine per uno spento James e, nell’unica palla giocabile, trova il gol che probabilmente decide la qualificazione con una precisa staffilata ad incrociare.

Ronaldo 7: Trascorre la maggior parte della partita lamentandosi con l’arbitro per le “attenzioni” che gli riserva la difesa giallorossa. Quando decide di giocare seriamente fa un numero pazzesco su Manolas e spara in rete il gol che decide il match. Efficace come altri 2 o 3 in tutto il pianeta, assolutamente mostruoso. (dal 89’) Casemiro sv

Benzema 5.5: Di solito trasforma in oro tutte le palle che gli passano di fianco. Non ha tantissime occasioni, stretto dalla morsa di Rudiger e Manolas, ma anche quelle poche che arrivano non le sfrutta a dovere.