La proposta di Zamparini: prova tv per i simulatori

La proposta di Zamparini: prova tv per i simulatori

Maurizio Zamparini. Portò il Venezia dalla C2 alla A prima di abbandonarlo per il Palermo.
Maurizio Zamparini. Portò il Venezia dalla C2 alla A prima di abbandonarlo per il Palermo.

Maurizio Zamparini va all’attacco dei simulatori: il presidente del Palermo chiede il ritorno della prova tv per stanare gli scorretti.

Maurizio Zamparini, presidente del Palermo, da sempre ha avuto rapporti burrascosi un po’ con tutti: da colleghi ad arbitri, passando per calciatori e allenatori, il patron rosanero è stato spesso nell’occhio del ciclone per le sue dichiarazioni o i suoi comportamenti. Dopo l’ultima partita, in cui pareva si fosse lamentano delle decisioni arbitrali, Zamparini è stato oggetto di critiche da parte della stampa. Il presidente del club siciliano, però, ha rilasciato un comunicato in tal senso smentendo di essere arrabbiato con la classe arbitrale.

Il punto focale del breve comunicato apparso sul sito della società è però un altro: Zamparini, infatti, propone concretamente di utilizzare uno specifico mezzo per stanare i calciatori che simulano durante le gare, oltre a rendersi nuovamente favorevole nei confronti della tecnologia in campo per assistere gli arbitri. Ecco il comunicato nella sua interezza: “La stampa scrive impropriamente: “Zamparini infuriato con gli arbitri”. Non è vero e traspare dal testo del comunicato. Sono arrabbiato contro quei giocatori che simulando traggono in errore la valutazione arbitrale. Questo non succede nel calcio inglese dove, per cultura sportiva, non ci sono simulatori anche perché verrebbero fischiati anche dal proprio pubblico. Simulare è un vizio tipico del nostro calcio e di certi giocatori, privi dei veri valori sportivi poiché nessuno li ha loro insegnati. Proporrò perciò alle istituzioni sportive preposte di usare la prova televisiva, per sanzionare con multe e squalifiche i simulatori che inducono all’errore gli arbitri, anche quando (tipico solo del nostro calcio) certi giocatori rimangono a terra “morti” per far interrompere l’azione avversaria e subito dopo ripartono come lepri non avendo nessun trauma. Ecco perché in certi casi serve un aiuto (televisivo) per gli arbitri per situazioni dove l’occhio umano non può bastare. Naturalmente saranno osservati in primis anche i giocatori del Palermo”.

Una presa di posizione forte da parte del presidente del Palermo, riguardo avvenimenti che fanno solo male al nostro calcio. C’è da dire, comunque, che in passato la prova tv è stata già utilizzata per condannare giocatori sorpresi a simulare e non sanzionati dall’arbitri: i casi più emblematici e conosciuti sono senz’altro quelli di Adriano, che ai tempi dell’Inter nel 2007 fu squalificato per un rigore inesistente procuratosi contro la Roma, e di Milos Krasic, il cui tuffo in area contro il Bologna venne clamorosamente premiato con il penalty.