Zidane, il Real e la Roma: un nuovo esordio europeo che si tinge di giallorosso

Zidane, il Real e la Roma: un nuovo esordio europeo che si tinge di giallorosso

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C’è l’Italia, ma soprattutto la Roma nel destino targato Champions di Zinedine Zidane. Certo, perché l’attuale allenatore del Real Madrid esordirà da tecnico delle merengues nella competizione europea proprio contro i giallorossi, ma questa è una storia che si ripete. Un déjà-vu quello del battesimo europeo con i colori del Real e contro la Roma in particolare: stasera l’esordio da allenatore in una partita di Champions League, ma nel 2001 Zidane aveva affrontato proprio i capitolini nel suo primo match europeo da giocatore dei blancos.

L’allora calciatore francese era da poco approdato a Madrid, trasferitosi via Juventus nel club spagnolo. La prima partita di Zidane in UEFA Champions League da tesserato del Real Madrid fu proprio contro la Roma, al Santiago Bernabeu, il 24 ottobre del 2001: le merengues riuscirono a pareggiare in rimonta grazie ad un calcio di rigore di Luis Figo, dopo aver subito la rete di Francesco Totti. Proprio sul capitano giallorosso l’attuale tecnico del Real Madrid, alla vigilia, si esprime con parole di stima e ammirazione: “Totti è impressionante, è un riferimento per tutti e dimostra che l’età nel calcio non è importante. Se sta bene deve continuare, è un bene per i bambini e per tutti. La sua presenza dimostra che nel calcio non ci sono limiti”. Nessun limite ha anche il destino, che riporterà l’ex numero 5 del Real a rivivere l’emozione dell’esordio europeo contro i colori giallorossi della Roma. Di quella squadra stasera ci sarà solo, appunto, capitan Totti, che Zidane potrà riabbracciare da estimatore e (allenatore) avversario.

Anche Luciano Spalletti ricorda bene il Real Madrid e in modo piacevole: il tecnico di Certaldo sa come si eliminano le merengues dalla Champions League, ci riuscì infatti nel 2008 quando vinse due match su due negli ottavi di finale della competizione. Non era più un giocatore blancos Zizou Zidane, quello era il Real del tecnico Schuster e di Robben, Cannavaro, Van Nistelrooy e dell’immortale Raul. A quel match di otto anni fa presero parte Totti e De Rossi, ancora oggi presenti nella rosa giallorossa. Entrambi hanno segnato contro il Real: il capitano, oltre ai due gol messi a segno nel 2001, vanta tre vittorie contro le merengues, poi due sconfitte ed un pareggio; De Rossi siglò il gol del vantaggio al Bernabeu nella gara del 2004, prima di soccombere per 4-2 sotto i colpi di Raul, Figo e Roberto Carlos.

Il Real Madrid non elimina un’italiana dalle coppe europee nei confronti a eliminazione diretta da 28 anni, nel 2008 l’impresa della Roma di Spalletti contro i blancos. Zidane è al suo esordio in Champions, ma i favori dei pronostici sono dalla sua parte: dopo l’esperienza Benitez come allenatore delle merengues, l’ex nazionale francese è riuscito a rivitalizzare l’ambiente dopo il suo approdo in panchina e ritrovare risultati positivi, oltre a rimettere a nuovo un Cristiano Ronaldo che, con il tecnico spagnolo in panchina, aveva abbassato di molto la sua media realizzativa. CR7 è reduce da una bella prestazione e una doppietta nel match di Liga contro l’Atletic Bilbao e si candida come protagonista del match di stasera contro la Roma. Il Real sembra favorito, ma la figura di Spalletti non rievoca dolci ricordi nelle menti dei madrileni. Zidane si è seduto in panchina solo tre volte in nove stagioni di Champions League e solo due volte in 79 gare disputate è entrato a partita in corso: stasera non potrà farlo per ovvi motivi, nonostante certe abitudini e sensazioni non svaniscano mai del tutto. Zidane e il suo Real contro la Roma: il nuovo esordio europeo del francese si tinge ancora di giallorosso. 

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