Giulini: “Nuovo stadio? Prima partita nell’anno del centenario”

Giulini: “Nuovo stadio? Prima partita nell’anno del centenario”

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La scorsa stagione di Serie A ha sottratto al massimo campionato italiano la presenza del Cagliari retrocesso in virtù della 18/a posizione rimediata a maggio. Una stagione d’esordio piuttosto amara per il presidente rossoblu Tommaso Giulini che è ben presto ripartito alla guida dei sardi ponendo le basi per un nuovo grande progetto che prevede innanzitutto la pronta risalita in Serie A come testimonia anche la prima posizione occupata al momento nel torneo cadetto con 3 punti di margine sul Crotone ed addirittura ben 10 sulla zona playoff. Proprio il presidente Giulini è intervenuto in una bella intervista ai microfoni del ‘Corriere dello Sport’ partendo dalla questione nuovo stadio ormai in via di definizione: “Ci troviamo nella finestra dei novanta giorni che la legge consente ai soggetti interessati per esprimere il parere favorevole al progetto di pubblico interesse. Entro marzo contiamo di avere l’ok definitivo e da quel momento in poi passerà il tempo necessario a predisporre nei dettagli il progetto definitivo. Il programma non cambia, contiamo di entrare nella nuova casa del Cagliari per la prima partita della stagione 2019/2020, che sarà anche l’anno del centenario della nostra storia”.

STADIO – Giulini prosegue ancora sul nuovo impianto: “Sotto ogni punto di vista, se pensiamo all’attualità. Dovremmo essere i primi a realizzare un nuovo stadio nel solco tracciato dalla legge nazionale del dicembre 2013, che riscrive la burocrazia snellendola; siamo una sorta di apripista anche per i canoni di B-Futura che stiamo come dire “arricchendo” con le nostre soluzioni. Credo che il presidente Abodi sia più che soddisfatto per questo. Noi ci stiamo riuscendo e di sicuro non perchè hanno agevolato Giulini rispetto a chi mi ha preceduto. Semplicemente, noi abbiamo presentato un progetto, cosa che prima non è stata mai fatta. La differenza sta tutta qui, non mi hanno mica reso le cose più semplice, chi lo sostiene dice fesserie”.

FATTORE ECONOMICO – Il nuovo stadio offrirà quindi anche una serie di nuovi servizi oltre a nuove possibilità di natura economica: “Un modo totalmente differente per vedere le partite, ma sopratutto per vivere il Cagliari e ciò che una struttura simile mette a disposizione. Uffici, tempo libero, sedi e impianti anche per altre discipline, per ospitare eventi anche di altro genere di spettacolo, con iniziative commerciali che sono collegate allo sport e al tempo libero, ristorazione. Il tutto in un punto che scenograficamente dà un altro benvenuto, rispetto a oggi, a chi arriva dal mare e dal cielo. E che potrebbe “guardare” il campo di regata dei giochi olimpici del 2024. Come insegnano i top club europei ma anche la Juventus in Italia, per quanto alti sono e potranno essere ancora i diritti televisivi, il futuro sorriderà a chi riuscirà a fare come si fa in Germania, in Inghilterra. E la voce stadio da questo punto di vista e strategicamente la meglio accreditata e dare il contributo più importante. Costi? Ballano sessanta milioni di euro che possono aumentare se si tratterà di fare alcune cose più rapidamente”.

CASH – Giulini continua così rispondendo alle domande sulle spese: “Un 25% dal portafoglio della società, altrettanto dagli sponsor e qui consideriamo il “naming” e da chi usufruirà degli spazi commerciali, il resto a debito, o con un intervento regionale o con il Credito Sportivo. Naturalmente, in questo cifra non è compresa la spesa per lo stadio temporaneo che dovremo utilizzare nel biennio di lavori sul vecchio sito per costruire il nuovo. La zona sarà svelata appena arriverà il si alla manifestazione di pubblico interesse per lo stadio nuovo, quindi un mesetto e ci saremo”.