Marcattilii cannibale, il Foggia smentisce: presentato ricorso

Dario Marotta
18/02/2016

Marcattilii cannibale, il Foggia smentisce: presentato ricorso

 

scudo foggia

Un tempo gli insulti, i confronti a muso duro, le mani alzate e le maxi squalifiche. Al già vasto repertorio offerto dal calcio, attraverso le sue sfumature meno piacevoli, si è aggiunto il “morso”, portato in auge dal “redento” Luis Suarez  che ha giurato e spergiurato di non riprovarci più e rispolverato, qualche giorno fa, dal meno blasonato Marcattilio Marcattilii, “onesto” preparatore atletico del Foggia, protagonista dell’increscioso gesto al termine del match con il Matera, terminato 2 a 2. Una vicenda riportata alla luce con diverse ore di ritardo: in questo caso, infatti, il tesserato aggredito, ha preferito evitare incontri con la stampa e pubbliche denunce, lasciando agli organi competenti una dettagliata relazione sull’accaduto. Dal comunicato diramato dal giudice sportivo si è evinto che: “al termine della gara nell’ambito di un principio di colluttazione fra tesserati, Marcattilii colpiva con un morso al braccio un calciatore della squadra avversaria”.

Un’aggressione punita con due giornate di squalifica, corredate una pessima figura. Un danno d’immagine per il Foggia, multato inoltre di 3500 euro “perché i propri sostenitori al termine della gara lanciavano sul terreno di gioco in direzione dei componenti della squadra avversaria che rientravano negli spogliatoi sei bottiglie piene d’acqua, senza colpire”. Una serata amara per il Foggia, attualmente secondo in classifica e protagonista di una lotta serratissima al vertice con Benevento, Casertana, Cosenza e Lecce.

La replica, però, non si è fatta attendere. Il club pugliese, infatti, attraverso una nota, ha smentito categoricamente l’accaduto, annunciando ricorso: “In riferimento alla decisione del Giudice Sportivo di infliggere una squalifica di 2 giornate al tesserato Marcattilii Marcattilio, il Foggia Calcio, in considerazione della correttezza e della professionalità dimostrata dal sig. Marcattilii in tanti anni di carriera e sentito il diretto interessato, esclude categoricamente che il proprio tesserato possa essersi reso protagonista del gesto ascrittogli. A tal proposito si precisa che nel convulso finale della gara Foggia-Matera, il suddetto tesserato è entrato sul terreno di gioco con il solo intento di separare i calciatori delle due squadre – venuti a contatto dopo il gesto di provocazione del calciatore del Matera Iannini, segnalato  dal Direttore di gara e sanzionato dal Giudice Sportivo – e che in questa fase, in maniera del tutto involontaria,  con il viso è venuto a contatto con il braccio di un avversario, situazione che nella confusione del momento potrebbe aver portato alla segnalazione che ha fatto scattare il provvedimento del Giudice Sportivo. Alla luce di queste considerazioni il Foggia Calcio comunica di voler inoltrare ricorso avverso la decisione del Giudice Sportivo a tutela dell’immagine della Società stessa, del tesserato, Marcattilio Marcattilii e dell’intero staff tecnico diretto da Roberto De Zerbi”.