Rafa Benitez attacca: “Perez era sempre presente. Per un allenatore questo non è facile”

Rafa Benitez attacca: “Perez era sempre presente. Per un allenatore questo non è facile”

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Rafa Benitez, ex allenatore di Napoli e Real Madrid, è tornato a parlare dell’avventura con le “merengues” ai microfoni della tv inglese “BT Sport”. Lo spagnolo ha commentato il match di Champions League tra Roma e Real Madrid, vinto all’Olimpico da Cristiano Ronaldo e compagni per zero a due. Da allenatore a opinionista, ecco le dichiarazioni dell’ex tecnico dei “blancos”:

ALLENATORE – “Non è facile essere l’allenatore del Real Madrid. Deve essere tutto perfetto, se qualcosa va male o il presidente pensa che vada male, allora è un problema. Non è facile sapere esattamente cosa è successo al Real negli ultimi anni – dice – Abbiamo visto Camacho, Del Bosque, Pellegrini,Mourinho, Ancelotti…”.

REAL MADRID – “Stavamo facendo un buon lavoro, stavamo migliorando. Non c’è stata pazienza. Io so che stavamo facendo bene ma i tifosi erano nervosi e anche il presidente era nervoso ed ha deciso di cambiare allenatore”

PEREZ – “Il mio assistente Fabio Pecchia dice che il presidente è una presenza costante. Lui era sempre intorno a noi, parlava con i giocatori e con la stampa tutti i giorni e per un allenatore questo non è facile”.

LIGA . “La chiave è la stabilità per vincere la Liga ci vuole stabilità. Il Barcellona ha uno stile e un modello di calcio nuovi, il Real cambia allenatore ogni anno e deve cominciare daccapo. Ecco perché il Real ha vinto il campionato una sola volta negli ultimi sette anni e il Barcellona cinque. Il Barca ha disputato sei finali negli ultimi otto anni e ha vinto più del doppio dei titoli del Real da quando il presidente è lì”.

Il suo vice, Fabio Pecchia, nei giorni scorsi aveva già commentato la situazione al Real Madrid: “C’erano attriti comuni a qualsiasi spogliatoio,  niente di straordinario.  I giocatori non hanno gradito il licenziamento di un tecnico col quale avevano vinto e trovato grande affinità, e siamo partiti di rincorsa. Noi siamo stati costretti a cambiare, per infortuni e impegni ravvicinati. La squadra che avevamo in mente l’abbiamo potuta schierare raramente. Perez? Presidente molto presente”.