Riecco Draxler, il trequartista mancato inseguito dalla Juventus

Riecco Draxler, il trequartista mancato inseguito dalla Juventus

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Strano pensarlo adesso, eppure c’è stato un tempo in cui la Juventus, oggi capolista in campionato dopo il sorpasso sul Napoli, era alla disperata ricerca di un trequartista da regalare a Massimiliano Allegri. Julian Draxler, inseguito per quasi tutta l’estate, scelse però il Wolfsburg, con la dirigenza bianconera che dovette virare in fretta e furia su Hernanes nell’ultimo giorno di mercato. Sei mesi più tardi, il nome del giovane talento tedesco è tornato di moda, ma l’universo juventino si è capovolto con il Profeta ridotto al ruolo di comprimario e il trequartista accantonato dal tecnico toscano, che ha preferito rispolverare l’antico e collaudato 3-5-2 con cui è tornato davanti a tutti.

“Ho scelto il Wolfsburg perché penso che in Germania posso crescere di più rispetto all’Italia in un ambiente che non conoscevo” disse l’ex giocatore dello Schalke04 dopo aver firmato con il club di proprietà della Volkswagen, che irruppe nella trattativa mettendo sul piatto 36 milioni di euro. La grande serata europea dei lupi sul campo del Gent, è stata soprattutto l’ennesima abbagliante recita del classe ’93, decisivo con una doppietta che lascia ben poche speranze in vista del ritorno; leggero e agile come il suo fisico asciutto (1,87 di muscoli ed eleganza), Draxler si è preso la scena nell’ottavo di finale meno nobile tra quelli proposti nella storia della più importante competizione europea. Imprendibile per i malcapitati avversari, abile nel liberarsi in dribbling e proporsi dopo aver scambiato palla con i compagni di squadra, quelli che in quanto a talento, parlano la su stessa lingua (Schurrle su tutti). Tecnica, visione di gioco e senso del gol, nel gioco di Draxler ci sono tutte le caratteristiche principali di un grande calciatore, quello che in Germania si augurano di vedere presto sbocciare in maniera definitiva, al netto dei tanti infortuni patiti in questi primi anni di carriera e di una continuità di rendimento ancora di là da venire.

Quasi più decisivo in Champions League che in Bundesliga, dove il Wolfsburg è staccatissimo dal Bayer Monaco di Pep Guardiola (ottavo a meno 26 punti). 4 gol e altrettanti assist in campionato, 3 reti e un assist in Europa, dove però dopo la prova fornita ieri sera le sue quotazioni sono decisamente in rialzo. Per capire fino in fondo il potenziale a disposizione di Draxler, basta dare uno sguardo alle due meraviglie confezionate nel giro di pochi minuti, certamente favorite dalle approssimative marcature messe in atto dagli avversari nei suoi confronti che dimostrano i limiti assoluti di certi club a livello europeo. Ma il movimento con cui ha lasciato sul posto l’avversario sul lato debole (il sinistro) prima di sprintare verso la porta e concludere di destro in occasione del primo gol e la palla intercettata con tanto di tunnel ai danni del difensore e colpo sotto davanti al portiere, confermano i motivi per cui Marotta e Paratici avrebbero voluto portarlo a Torino. Difficile di questo passo vederlo un giorno in serie A, molto meglio assistere estasiati alle sue giocate e continuare a prendere nota.