Tottenham, la macchina da gol più giovane d’Inghilterra

Tottenham, la macchina da gol più giovane d’Inghilterra

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La vittoria in casa del Manchester City ha lanciato definitivamente le ambizioni di una squadra giovane e forte, degli Animals come li ha definiti l’allenatore del Watford riferendosi alla fame con cui questi ragazzi terribili scendono in campo ogni domenica. Il Tottenham di Pochettino corre moltissimo: in Premier League gli occhi sono tutti sulla favola Leicester, ma non si considerano i londinesi che con la rosa più giovane del torneo (24,6 anni di età media) sono in seconda posizione, appena due punti dietro la squadra di Ranieri a pari merito con l’Arsenal.

Gli Spurs erano partiti male (appena tre punti dopo le prime quattro gare) ma sono riusciti a compattarsi e riprendersi: al momento quello pescato dalla Fiorentina è probabilmente il sorteggio più ostico dell’intera Europa League. La squadra di Pochettino arriva da una striscia di sette vittorie consecutive in partite ufficiali, anche se dovrà fare a meno della saracinesca Lloris. Poco male comunque, dato che il Tottenham è la squadra che in Premier League subisce meno tiri in porta e allo stesso tempo ne fa di più.

La squadra del nord di Londra porta ben sei giocatori under 26 alla nazionale maggiore, fattore che provoca gioia e giubilo nelle stanze di Roy Hodgson: parliamo dei classe ’90 Rose e Walker, di Mason e Dier (’91 e ’92) oltre all’uragano Kane (1993) e l’ultima scoperta, la nota più lieta della stagione. Parliamo di Bamidele Jermaine Alli, conosciuto come Dele Alli, anglo-nigeriano classe 1996 che sta frantumando gli obiettivi in questa Premier League. A 19 anni ha messo a segno 7 reti, più di Gerrard e Lampard alla stessa età: è bravissimo a muoversi fra le linee, può giocare come centrocampista o come trequartista ed è molto bravo ad inquadrare la porta. Non si può non citare anche il debordante talento dell’ex stella della Roma Erik Lamela, classe 1992, coetaneo dell’altro trequartista Christian Eriksen, oltre all’ala N’Jie, attualmente ai box. Una squadra giovane e forte che Paulo Sousa cercherà di imbrigliare con l’esperienza dei suoi uomini più rappresentativi, Borja Valero e Gonzalo Rodriguez su tutti, affidandosi agli spunti offensivi di un Josip Ilicic mai così ispirato in carriera.