Lo strano caso di… Aritz Aduriz, uomo dei record a 35 anni

Lo strano caso di… Aritz Aduriz, uomo dei record a 35 anni

aduriz

Se la sua carriera fosse un film, il titolo non potrebbe che essere “Lo strano caso di Aritz Aduriz”: il centravanti partito nell’anonimato ma che negli ultimi anni si è fatto strada raggiungendo il successo continentale.

35 anni compiuti da poco più di una settimana e il record personale di reti in stagione eguagliato proprio ieri sera, al 54′ di Marsiglia-Athletic Bilbao. Con il goal capolavoro ai francesi, Aduriz ha scritto, o meglio riscritto, la propria storia. La rete numero 26 in stagione gli permette di eguagliare, come anticipato, il suo primato stabilito lo scorso anno, ma anche di migliorarlo per la quarta stagione consecutiva: 18 reti in 44 partite nella stagione 2012/2013, altrettante ma in 36 presenze nella ’13/’14 , 26 in 48 lo scorso anno e 26 – per ora – in 39 quest’anno. Una progressione cominciata 4 anni fa quando prese il posto del fuori rosa Llorente, impegnato ad accordarsi con la Juventus al termine del proprio contratto, e che ha dell’incredibile per uno che prima di tornare all’Athletic Bilbao aveva fatto bene in Segunda Division, ma era andato in doppia cifra con club della Liga soltanto 3 volte in carriera, ai tempi di Maiorca e Valencia.

Alla fine, dopo tanto peregrinare, ad Aduriz è bastato tornare a giocare con una nuova nidiata di talenti baschi, a casa sua, nel club che lo ha cresciuto e lanciato nel professionismo e per riscoprirsi killer d’area di rigore. Nell’era del falso nueve e del calcio giocato palla a terra, Aduriz è una mosca bianca che segna valanghe di reti giocando da centravanti vecchia maniera. Fisico imponente e fiuto del goal degno dei migliori bomber della storia, il capolavoro di Marsiglia non è certo il pezzo forte del suo repertorio: degli oltre 200 goal segnati in carriera, soltanto 8  – compreso quello di ieri sera – sono frutto di conclusioni da fuori area, mentre sono ben 149 quelli realizzati negli ultimi 16 metri, più di un terzo dei quali con la vera specialità della casa, il colpo di testa. Il premio Zarra, assegnato al miglior marcatore spagnolo della Liga, vinto a 34 anni, la tripletta – primo a riuscirci da 10 anni a questa parte – rifilata al Barcellona in estate che è valsa la Supercoppa di Spagna e un obiettivo solo in testa: entrare nella top 3 dei marcatori più anziani della selección, magari strappando la convocazione per l’Europeo in Francia: davanti ci sono Peña Salegui (35 anni e 225 giorni) e la leggenda Di Stéfano (35 anni e 142 giorni). Aduriz le 35 candeline le ha appena spente, anche se le dichiarazioni in merito del compagno Ibai Gomez qualche giorno fa ci lasciano il beneficio del dubbio: “Si dice che oggi sia il suo compleanno. Quello che non sappiamo è se gli anni lui li aggiunge o li sottrae”.