Inter, Mancini: “Se io potessi non fare la conferenza stampa, non la farei. Bisogna solo lavorare”

Inter, Mancini: “Se io potessi non fare la conferenza stampa, non la farei. Bisogna solo lavorare”

Roberto Mancini

Roberto Mancini, allenatore dell’Inter, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match con la Sampdoria. Ecco le sue dichiarazioni:

RITIRO – “Abbiamo fatto questi giorni per stare in tranquillità e lavorare senza pensare ad altro.  Non c’è stato nulla di punitivo, chiaro che il ritiro non piace a nessuno, ma è anche giusto cambiare qualcosa per virare questa situazione. Tutti hanno accettato e lavorato bene”.

TERZO POSTO – “Nulla è perduto nonostante Firenze”.

MODULO – “Non cambia molto tra 4-3-3 o 4-4-2, il sistema non cambia. Siamo andati bene con questo ma anche con altri, abbiamo variato poco”.

MOTIVAZIONI – “Il calcio è questo, entri in un trip negativo e non ne esci. Poi magari torni a vincerne 5-6 di seguito di colpo. Non è una questione fisica, tecnica o tattica. Le cose non stanno andando bene nonostante buone gare e bisogna accettarlo, stando dietro alla situazione per recuperare. Cercare motivazioni non serve, il calcio è così. Noi abbiamo fatto sei partite e perso 2 volte, non sei. Purtroppo sono arrivati pareggi ma i punti raccolti prima ci tengono in corsa per il terzo posto. C’è stato un momento difficile ma non si può cambiare tanto per farlo. Questa settimana lo abbiamo fatto per trovare la serenità”.PALACIO – “Un giocatore straordinario, per i gol, per il comportamento. Sicuramente è un esempio per tutti, peccato per l’età che passi. Ma riesce sempre a dare il massimo”.

CRITICHE – “Non ho letto niente, non ho idea. Ognuno è libero di scrivere ciò che vuole, so come funziona in Italia. Se vinci sei il migliore, se perdi sei il peggiore. Faccio l’allenatore dopo il calciatore, forse parlo troppo di calcio”.

CAMBIAMENTI – “Trovare tranquillità e consapevolezza, sapendo che questo è il calcio. Ci sono momenti così, in un niente cambia tutto. Se tra 5 partite siamo terzi si parlerà al contrario. In questi momenti bisogna parlare di meno, se potessi non fare la conferenza sarebbe meglio. Inutile parlare a volte, bisogna dare il massimo per uscirne”.