Cagliari-Pescara 2-1, analisi e pagelle del match: Lapadula fa gioire Rastelli

Dario Marotta
20/02/2016

Cagliari-Pescara 2-1, analisi e pagelle del match: Lapadula fa gioire Rastelli

rastelli

I primi quarantacinque minuti di gioco raccontano il campionato di Cagliari e Pescara; mettono in evidenza la bellezza del delfino, impareggiabile sul piano del gioco e denotano al contempo la fragilità di una squadra giovane, un pizzico immatura, debole e spavalda. Il primo tempo è quasi uno spot per il calcio: si assiste ad una gara eccitante, dominata dagli abruzzesi, in vantaggio dopo pochi istanti e poi capaci di costruire sette-otto palle gol, salvate da Storari o sprecate malamente. Il secondo tempo offre la corona alla squadra più forte del torneo che ha saputo soffrire per poi rialzarsi, ribaltando con invidiabile cinismo lo svantaggio. Da 0-1 a 2-1, dopo aver assaltato l’aria degli avversari, sopraffatti dalla carica agonistica e della prestanza fisica dei padroni di casa. L’assalto finale non ha mutato il verdetto espresso dopo un’ora abbondante di gioco, blindato dal tragicomico autogol del capocannoniere del campionato, il futuro juventino Lapadula, per una volta decisivo nel senso opposto. Il Cagliari è sempre più primo, il Pescara perde l’opportunità di mettere pressione al Crotone, lontano sette punti e con una partita da recuperare.

Cagliari-Pescara 2-1

 

-Analisi tattica Novità nell’undici iniziale proposto da Massimo Oddo: Mandragora arretra in difesa per far coppia con Zuparic. Il trequartista è Benali, chiamato ad ispirare le giocate della coppia d’oro formata da Caprari e Lapadula. Solito Cagliari: 4-3-3- con Melchiorri unica punta. Dopo 26’ di gioco, con il Pescara già in vantaggio, Rastelli perde il regista Di Gennaro (fino a quel momento in ombra) e lancia Colombatto. Gli ospiti dominano, dettano il ritmo del match e costruiscono palle gol in serie. Il gol di Torreia nasce da uno schema su calcio da fermo ben preparato dal Pescara. Il Cagliari non reagisce, anzi, subisce l’iniziativa degli avversari. Nella ripresa i sardi provano a cambiare le sorti del match passando all’attacco pesante: dentro Giannetti per Fossati e passaggio al 4-2-4. La mossa di Rastelli si rivela subito vincente: Farias mette dentro la rete del pari, Lapadula si impappina davanti ad Aresti (preferito a Fiorillo) e decreta di fatto il 2 a 1. Un doppio colpo micidiale per il Pescara, dominante nella prima frazione, poco incisivo nella ripresa. Vittoria della definitiva maturità per il Cagliari, sempre più lanciato verso la serie A”.

-Protagonisti E’ Massimo Oddo il protagonista del match: scelte coraggiose, squadre disposta perfettamente in campo e quarantacinque minuti da pelle d’oca. Poi la flessione, determinata anche dalla crescita del Cagliari ma resta lo splendido spettacolo offerto dal delfino

-Giocata Di pregevole fattura il triangolo che porta al gol del pareggio del Cagliari: Giannetti imposta, Cinelli tocca e Farias realizza con freddezza

-Momento Recrimina a ragion veduta il Pescara per un calcio di rigore negato a Lapadula (atterrato da Salamon) sul risultato di due a uno

 

CAGLIARI-PESCARA 2-1 (2’pt Torreia [P] 15’st Farias [C], 21’st Lapadula [aut])

 

Cagliari: 4-3-3 Storari 7; Balzano 6, Salamon 5.5, Krajnc 6, Barreca 6; Cinelli 6, Di Gennaro 5.5 (26’pt Colombatto 6) Fossati 6 (12’st Giannetti 6.5); Joao Pedro 6.5; Farias 7 (33’st Deiola 6) Melchiorri 6.

Pescara 4-3-1-2: Aresti 6; Zampano 6, Mandragora 6 (37’st Acosta sv) Zuparic 5.5, Mazzotta 6.5; Memushaj 6 (31’st Mitrita sv) Torreira 6.5 (31’st Cocco sv) Verre 6.5; Benali 7; Caprari 6, Lapadula 5.5.

Arbitro: Abisso

Reti: 2’pt Torreia (P), 15’st Farias (C), 21’st Lapadula (aut)

Note: ammoniti Balzano, Torreia, Colombatto, Storari