Inter-Sampdoria 3-1, analisi e pagelle: nerazzurri spietati e fortunati

Inter-Sampdoria 3-1, analisi e pagelle: nerazzurri spietati e fortunati

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Sotto lo sguardo di Ronaldo e Mourinho in tribuna, Inter-Sampdoria termina con il successo per 3-1 dei padroni di casa, di nuovo vincenti dopo 4 turni. D’Ambrosio, Miranda e Icardi sentenziano la Samp, sempre più vicina alla zona retrocessione. 

CHIAVE TATTICA Senza gli squalificati Telles, Medel e Kondogbia, Mancini si affida in mediana al rientrante Felipe Melo e Brozovic, rilanciando sugli esterni Perisic e Biabiany alle spalle di Icardi e Eder; Montella, alla disperata ricerca di punti, punta su Quagliarella supportato dal duo argentino Alvarez-Correa. L’Inter soffre le iniziative di una Samp vivace e coraggiosa che, a dispetto della situazione in classifica, nel primo quarto d’ora si presenta tre volte dalle parti di Handanovic (con Quagliarella che sfiora il gran gol dopo un taglio in profondità). Biabiany e Dodò, uno dei tanti ex della partita, danno vita al duello che caratterizza gran parte di un primo tempo che vedrà i nerazzurri avanti al 45′, premiati ben oltre i propri meriti; è D’Ambrosio, sugli sviluppi di un corner, a trovare la deviazione decisiva al 23′ (prima rete italiana per l’Inter in questa stagione). Per il resto, tanta confusione ed errori banali, figli evidentemente del particolare momento di difficoltà; senza mai riuscire a innescare le punte, isolate contro la difesa a tre ospite che a conti fatti non soffre mai le ripartenze portate dal solito Biabiany, la squadra di Mancini dimostra tutti i suoi limiti in fase offensiva. Brava e fortunata l’Inter a costruire il raddoppio (ancora da palla inattiva) nel secondo tempo con Miranda che sfrutta l’intelligente sponda di Melo e regala finalmente un pò di tranquillità ai suoi; la Samp, colpita ancora dopo un buon avvio, smette un pò troppo presto di credere alla rimonta nonostante le mosse di Montella che mette dentro anche Muriel. Seppur al piccolo trotto e con diverse pause, i nerazzurri conducono in porto la gara e trovano addirittura il tris con Icardi, implacabile a tu per tu con Viviano dopo lo svarione di Ranocchia. Il gol di Quaglierella nel recupero non serve alla Samp, sempre più in preda al panico e vicinissima alla zona retrocessione, ancora una volta troppo fragile alle prime difficoltà. Mancini respira, Montella invece affonda ancora.

I PROTAGONISTI Quelli che non t’aspetti, D’Ambrosio e Miranda, capaci di regalare all’Inter un doppio vantaggio tanto immeritato quanto decisivo nel prosieguo della gara. Primo gol in campionato per entrambi sugli sviluppi di un corner, fondamentale in cui i nerazzurri non avevano certo brillato in questa stagione. Ci pensa Icardi a sentenziare una Samp punita eccessivamente nel punteggio e nel morale (adesso veramente a terra), segnando l’undicesimo gol della sua travagliata stagione; anche oggi poco servito ma implacabile davanti alla porta. Eppure c’è ancora chi lo discute…

IL MOMENTO Dopo un quarto d’ora iniziale di tremenda sofferenza, l’Inter trova il prezioso vantaggio su palla inattiva grazie a D’Ambrosio, abile a sfruttare al meglio una sponda di Murillo. A quel punto, la partita cambia, con la Sampdoria costretta a scoprirsi ancora di più, prestando il fianco alle ripartenze dei padroni di casa che tuttavia non impensieriscono la retroguardia doriana.

LA GIOCATA Con Fabio Quagliarella mai star tranquilli. La girata di prima intenzione su suggerimento in profondità di Correa avrebbe meritato maggior fortuna e indirizzato diversamente la partita. Il gesto tecnico dell’attaccante del Torino resta il gesto tecnico più bello all’interno di 90′ abbastanza modesti. Il cronometro segnerà infatti il minuto 92 quando lo stesso Quagliarella realizzerà la rete della bandiera con un bel destro a incrociare che batte l’incolpevole Handanovic.

TABELLINO

INTER-SAMPDORIA 3-1 (23′ D’Ambrosio, 57′ Miranda, 73′ Icardi, 92′ Quagliarella)

INTER (4-4-2): Handanovic 6; D’Ambrosio 6,5, Miranda 6,5, Murillo 6, Nagatomo 6; Biabiany 6,5 (78′ Gnoukouri s.v.), Brozovic 5,5 (87′ Jovetic s.v.), Felipe Melo 6, Perisic 5,5; Eder 5,5 (63′ Ljajic 6); Icardi 6,5. All. Mancini

SAMPDORIA (3-4-2-1): Viviano 6; Cassani 6, Ranocchia 5, Silvestre 6; Dodò 6, Soriano 6, Fernando 5,5, Ivan 6 (68′ Muriel 6); Alvarez 6,5 (84′ Lazaros s.v.), Correa 6, Quagliarella 6,5. All. Montella

AMMONITI Ranocchia (S), Dodò (S), Brozovic (I), Miranda (I), Nagatomo (I)