Ronaldo e quel “what if”: “Sarei potuto tornare all’Inter ma non interessavo, così andai al Milan”

Ronaldo e quel “what if”: “Sarei potuto tornare all’Inter ma non interessavo, così andai al Milan”

ronaldo

Ronaldo, quello originale, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Sky Sport dove ha svelato un interessante retroscena all’epoca del suo ritorno a Milano quando era ancora un calciatore: il Fenomeno, che oggi fa parte del cda della squadra di calcio americana dei Fort Lauderdale Strikers oltre ad essere una figura di rilievo della società di sportmarketing “9iine Sport & Entertainement”, si riferisce in particolare alla stagione 2006/2007, quando dopo 5 anni di Real Madrid venne acquistato dal Milan nel calciomercato invernale per 7,5 milioni di euro, un trasferimento che fece scalpore in virtù del periodo vissuto all’Inter dal 1997 al 2002.

PAPA’ MASSIMO – Ronaldo ha affermato: “Incontrare Massimo Moratti è stato bello, abbiamo dimenticato come ci siamo lasciati, allora sbagliammo tutto quanto. Andare a giocare all’Inter è stata in assoluto la sfida più affascinante di tutta la mia carriera, arrivai nel periodo in cui il campionato italiano era il migliore al mondo ed il più difficile, vivendo un quinquennio da favola. I colori nerazzurri mi rimarranno per sempre nel cuore”.

POTEVO TORNARE, MA… – E qui arriva la bomba: “Dopo la fine della mia esperienza al Real Madrid ero già in fase calante, ma non penso che sia stato un errore andare al Milan. Certo, per me l’Inter aveva sempre la precedenza e mi ero anche offerto all’Inter per un mio ritorno, ma in quel momento non interessavo, così ho deciso di vestire la casacca rossonera”. Con il Milan Ronaldo ha collezionato in totale 20 presenze e 9 gol, a fronte di 68 match con 49 reti di marca interista.

DI NUOVO QUI – E per il futuro cosa vorrebbe fare Ronaldo? “Sarebbe bello tornare, stavolta veramente, nell’Inter. Ho già altri progetti in corso altrove, ma potermi mettere a disposizione per questa squadra sarebbe bello, Thohir farà grandi cose. Per cosa vorrei essere ricordato tra un secolo? Per il divertimento e la classe che ho messo nel calcio e per il fatto di essere stato un buon padre”.