Spalletti: “Sousa? Dice così perchè sa come funziona”

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Alla vigilia di Roma-Palermo, Luciano Spalletti ha parlato in conferenza stampa. Tra i temi caldi ci sono le scorie lasciate dalla sconfitta in Champions League contro il Real Madrid, ma anche la polemica a distanza con Paulo Sousa, avversario che sarà privo di Zarate tra due settimane, in uno scontro decisivo per la corsa al terzo posto.
POST REAL MADRID – “Come si riparte? Non bisogna tenere nascosto niente, bisogna portare tutto in superfice: su alcune cose abbiamo fatto bene, su altre dobbiamo migliorarci in fretta perchè non  le abbiamo fatte bene. De Rossi? Mi sento addosso quello che è successo a Daniele, quando un giocatore esce dopo 10′. C’era da tenere in considerazione qualcosa e non l’ho tenuta. Devo fare mea-culpa, sono io che faccio le scelte. Perdiamo un giocatore importante, ma abbiamo gli uomini per sostituirlo. Vainqueur ha fatto vedere che su di lui ci si può affidare. Da domani Strootman viene con noi, sta bene. C’è anche Keita. Pjanic ha deluso? Ha una qualità immensa, è vero che è stato sotto il suo livello in questa partita. Il mio intento era tenere di più il possesso palla e una volta che è passato al Real ci siamo dovuti adeguare, scivolando da sinistra a destra tante volte. E’ stato  costretto a un lavoro che lo ha stancato. Può e deve fare di più. L’ingresso in campo di Totti? I giocatori si scaldano a turno, io avevo detto di chiamarlo, lui non ha capito ed è tornato indietro allora sono andato a spiegarglielo io. Tutto normale”.

VERSO PALERMO…E FIORENTINA – Paulo Sousa? Devo ribadire cose già dette. Sousa è una bella persona, un grande campione e un grande allenatore. Proprio perchè è stato un grande campione ed ha giocato in squadre importanti ed ha vissuto periodi importanti in Italia evidentemente dice cose che sa. Se lo dice lui le cose staranno così. Io non sono mai stato un giocatore importante e non sono mai stato in situazioni nelle quali si sanno le cose. Come sta la squadra? Mi aspettavo di incidere di più sotto l’aspetto del contributo nervoso all’inizio, ci abbiamo messo qualche giorno per vedere meccanismi che funzionavano. Ci sono stati anche dubbi nelle partite vinte, abbiamo prestato il fianco alle avversarie. Sono abbastanza contento del lavoro della squadra, vedo che le situazioni stanno progredendo di giorno in giorno. Vedo tutti predisposti per migliorarsi ulteriormente, questo mi dà fiducia.

MALCONTENTO – “Dzeko? Quando si fa questo lavoro qui, soprattutto quando sei una squadra come la Roma, purtroppo di gente ne rimane fuori, non è che io mi possa aspettare che ci rimangano benissimo, però devono essere dentro ad un comportamento professionale. Il fatto che loro ci rimangano male è un segnale per gli altri, mi fa piacere, se uno poi deve dare il suo contributo si fanno trovare pronti se hanno voglia di dimostrare. Questo discorso vale per lui e per tutti gli altri, ce n’erano molti in panchina. Può giocare Dzeko domani, come possono giocare altri, non è detto che uno escluda l’altro, è uno di quelli che può giocare.
Iago e Castan? Iago sta facendo del lavoro supplementare, può giocare in diversi ruoli e lo tengo in considerazione. Leo si sta impegnando in maniera straordinaria, poteva andare via. Ha scelto di restare qui e lo valuto come un calciatore senza mettere occhio a quello che è successo in precedenza. Le mie scelte sono solo per il bene della Roma, che è la cosa più importante. Non ci siamo solo noi, ma anche quei 60.000 dell’altra sera, un patrimonio che ci dà sostegno e a cui dobbiamo essere devoti. Salah? Gli ho detto di continuare, anche in quei 5 metri in più. Lui ha uno scatto bruciante e quando arriva in fondo qualcosa in lucidità perde. Lui riesce anche a fare due scatti impressionati, non uno solo, non ha bisogno di recuperare. No ha attraversato un bellissimo periodo dal punto di vista fisico e di scatti ultimamente ne risuciva a fare soltanto uno, ma era dovuto alla sua condizione fisica. Lui ha personalità davanti la porta, ha un gran piede ed è convinto di quello che può fare. Dispiace che in alcune occasioni non abbia segnato ma ci sono le condizioni per far si che questo avvenga nelle prossime partite. Ce lo teniamo stretto e domani può aiutarci a vincere un match delicato.”

QUANTO CONTA TOTTI? – “Io credo e considero così forte Totti un calciatore che lo valuto alla pari degli altri, è importante che lui si senta considerato alla pari degli altri, perché poi il nostro obiettivo sono sempre i risultati e per i risultati devo mettere in campo un equilibrio per creare un contesto di squadra, cose giuste per quanto riguarda il mio ruolo. Sono convinto che lui possa dare un immenso aiuto sotto l’aspetto della qualità alla sua squadra, alla nostra squadra, lo deve fare da dentro il gruppo, non deve essere troppo distante, perché sennò poi gli altri si rischia che non ce la facciano a seguirlo, perché lui non può stare laggiù da solo, ha bisogno del gruppo. La mia considerazione va dentro tutte queste cose elencate, questa settimana Totti si è allenato bene, è un periodo che si allena con continuità, eccetto qualche allenamento e qualche acciacco, è venuto il giorno dopo la partita col Real, ha fatto tutto quello che hanno fatto gli altri, secondo me può essere pronto per giocare, perché è dentro il gruppo se la considerazione è questa. A volte, prima di tutto non faccio il trombettiere, ma l’allenatore, contribuisco a farlo essere fuori dal gruppo, anche io, nella gestione precedente ad esempio. Ciò non ha fatto bene a lui e alla squadra, lui riesce a dare qualità se recuperano palla e lui te la mette coi giri contati sulla corsa, i ragionamenti sono questi e devono collimare con le esigenze della squadra. Lui ultimamente ha fatto bene sotto l’aspetto dell’impegno, c’è la possibilità che lui sia titolare domani. Questo non esclude Dzeko, lo dico sennò mi create un’altra situazione dove si affossa un calciatore, dove si mette in contrasto uno con un altro, è una cosa che non esiste e che io non faccio. Domani potrebbero giocare tutti e due. Se li metti in formazione fai bene”