Icardi, numeri da cecchino e un futuro da decifrare

Icardi, numeri da cecchino e un futuro da decifrare

icardi pallone

Mauro Icardi presenta statistiche da cecchino d’area di rigore: basteranno a guadagnarsi finalmente la stima di Mancini e la permanenza all’Inter?

Sarà che Mourinho e Ronaldo non sempre si presentano a San Siro, ma l’Inter ha trovato una vittoria abbastanza convincente dal punto di vista della classifica contro la Sampdoria di Montella. Tra i protagonisti del match, quel Mauro Icardi sempre messo in discussione dal suo tecnico e, forse, mai del tutto amato da una tifoseria che, dopo tanti anni, non riesce ancora a decifrarlo. I numeri, però, sembrano dare ragione ad un attaccante che fa della concretezza la sua qualità principale.

Secondo statistiche Opta, Icardi e il suo killer instinct in area di rigore fanno faville in Serie A: l’argentino infatti ha segnato 11 gol sfruttando, nell’intera stagione, soltanto 19 tiri in porta. Una media reti straordinaria, se paragonata alle occasioni capitate in gara all’ex attaccante della Sampdoria, certamente meno sollecitato dai compagni rispetto ad altri calciatori. Proprio lo stesso Icardi aveva fatto presente di essere servito poco e male, scatenando le ire di un Mancini che non ha mai smesso di stuzzicarlo appena possibile. D’altronde, Icardi è una prima punta d’area piccole e risulta essere dunque lontano dalle caratteristiche di motilità e ripiegamento che il tecnico dell’Inter predilige per i suoi schemi tattici. Fatto sta, però, che Icardi nell’Inter è colui che segna con più continuità. E i bomber spesso hanno ragione da vendere.

Nonostante i numeri incoraggianti, il futuro di Icardi all’Inter non è di certo già deciso: le “antipatie” di Mancini potrebbero generare una cessione all’estero nel mercato estivo, con l’obiettivo di far cassa per poi andare ad acquistare un attaccante con caratteristiche più sensibili alle richieste dell’allenatore. Una situazione limbo dalla quale potrebbero volerci mesi, se non anni, per uscirne definitivamente. La certezza attuale, però, è una sola: se l’Inter vuole sognare ancora in campionato, Icardi è l’uomo giusto al quale affidarsi per via della qualità di trasformare il poco in tanto. Le vie del mercato sono infinite ma, almeno fino a maggio, l’argentino si candiderà come trascinatore della sua squadra.