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Coman

In Juventus-Bayern Monaco per l’andata degli ottavi di finale di Champions League in scena questa sera le attenzioni dei tifosi bianconeri saranno focalizzate in buona parte sul grande ex Arturo Vidal: il cileno con la maglia della ‘Vecchia Signora’ ha vinto 4 scudetti, 2 Supercoppe Italiane ed una Coppa Italia ed in virtù di ciò si è lasciato andare nella vigilia alle consuete dichiarazioni al miele annunciando che non esulterà in caso di gol. Non la pensa allo stesso modo sicuramente Kinglsey Coman, altro ex dell’incontro che della sua esperienza juventina serba ricordi tutt’altro che positivi. Solo 15 le apparizioni del giovane esterno offensivo francese, tutte sotto la gestione Allegri, con qualche squarcio in Coppa Italia (figurava tra i marcatori del 6-1 inflitto al Verona un anno fa) e per il resto tanta panchina. Abbastanza per prendere armi e bagagli e traslocare in Germania, dove alla fine il cambio di maglia gli sta giovando. Al Bayern Monaco Coman è un titolare pressoché fisso e soprattutto da esterno alto a sinistra sta trovando la continuità mai raggiunta al Paris Saint-Germain prima ed alla Juventus poi: da agosto ad oggi lo score rispetto alla parentesi italiana è già migliorato, alla luce dei 3 gol segnati in 16 presenze di Bundesliga più 4 apparizioni, altrettanti assist ed un gol nella fase a gironi di Champions League.

INSOFFERENTE Coman non si è trovato bene a Torino, integrandosi poco nell’organico e legando a quanto pare ancora meno con Allegri, che sembrava comunque potesse puntare su di lui più per mancanza di alternative. Difficile quindi che sia entrato nel cuore dei tifosi della Juventus, i quali anzi ricorderanno bene le dichiarazioni polemiche rilasciate dal classe ’96 transalpino su quanto vissuto a Torino: il ragazzo ha chiuso nettamente a qualsiasi ipotesi di ritorno dalle parti di Vinovo adducendo anche alla fiducia di cui aveva bisogno, che alla Juventus non aveva mai avvertito e che invece Guardiola gli sta garantendo. Certo, per chi lo osserva dall’esterno Coman può sembrare un pò bizzoso, lui stesso non dovrebbe dimenticare che il suo passaggio in Baviera è avvenuto sulla base di un prestito biennale che solo eventualmente potrebbe trasformarsi in un riscatto, una opzione comunque vantaggiosa più per la stessa Juventus se dovesse concretizzarsi. Infatti l’anno prossimo i tedeschi avranno Carlo Ancelotti sulla panchina ed è tutto da vedere se Coman godrà della considerazione del tecnico italiano.

FORMICA ATOMICA A CHI? –  Difatti Coman arrivò nell’estate 2014 in bianconero a parametro zero dal PSG, cosa che ha compromesso i rapporti tra i due club, e se il prossimo giugno il Bayern Monaco volesse fare suo per intero il cartellino del calciatore, stando agli accordi presi con Marotta dovrà sborsare ben 22 milioni di euro oltre ai 7 già versati per il prestito, una plusvalenza record. Eppure Coman avrebbe potuto ritagliarsi uno spazio importante in questa Juve: prova ne è l’impiego che Massimiliano Allegri gli ha riservato dall’inizio, con 127 minuti complessivi collezionati nelle gare contro Lazio in Supercoppa Italiana ed Udinese in casa nella prima di campionato. Poi gli arrivi di Cuadrado e Hernanes negli ultimi 5 giorni della sessione estiva di calciomercato devono aver pesato molto in Coman, e deve essere cresciuta la percezione di poter essere inquadrato in ottica negativa come un novello Giovinco, cioè come un elemento di qualità che però il campo lo avrebbe visto soltanto per pochi spezzoni data una concorrenza simile. Meglio allora cambiare aria, cambiare campionato e nazione ed andare in un club sempre di primo livello come è il Bayern, in cui la rosa allenata (ancora per poco) da Pep Guardiola ha però qualche carenza sugli esterni di attacco dati i continui infortuni di Robben e Ribery. Così ha voluto Coman, ed oggi ne è felice, alla Juventus d’altronde il francese non manca affatto.