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totti roma

Una storia ultraventennale che però secondo il bookmaker Paddy Power rischia di finire prima del previsto. Lo strappo tra Francesco Totti e Luciano Spalletti – a seguito dell’intervista rilasciata dal capitano e la conseguente esclusione dal ritiro – rischia di portarsi dietro strascichi non indifferenti anche dopo la pace formalmente siglata ieri a Trigoria, quando il giocatore è tornato in campo per gli allenamenti.

Un clima apparentemente più disteso che però potrebbe non bastare, viste le dichiarazioni di James Pallotta: dagli Usa, il presidente si è schierato con l’allenatore e pur continuando a ribadire la sua ammirazione per il capitano, la sensazione è che Totti sia passato in secondo piano rispetto alle priorità della squadra, in questo momento chiamata a tornare in alto. Uno scenario che non poteva lasciare indifferente il bookmaker Paddy Power che al numero 10 giallorosso ha sempre dedicato particolare attenzione: stavolta, secondo i quotisti, il rischio è che Totti lasci il calcio giocato a fine stagione, una possibilità data a 1,32. Il lieto fine non è escluso, ma per trovare il rinnovo del capitano per un altro anno la quota sale a 3,00. Lo sguardo è puntato anche sulle squadre che, soprattutto all’estero, pagherebbero oro per avere Totti tra i loro giocatori. Tra tutte è in vantaggio la Major League Soccer statunitense (a 6,00), dove Totti raggiungerebbe Andrea Pirlo e Sebastian Giovinco.

Difficile immaginarlo in Cina, mercato ambitissimo negli ultimi mesi ma in quota a 20,00, per India o Australia  – dove è passato Alessandro Del Piero –  si sale a 30,00, e ancora più lontani sono gli Emirati Arabi, a 70,00. Ai tifosi giallorossi potrà invece venire qualche brivido a immaginare lo scenario più temuto: Totti ancora in Serie A, ma con una maglia diversa da quella della Roma, una soluzione “estrema” data a 4,00. Nel frattempo il presidente James Pallotta dichiara che la posizione di Spalletti non è tuttavia minimamente in discussione: “Luciano Spalletti è il nostro allenatore, da quando è arrivato le cose sono cambiate in meglio. Luciano è, e resterà, l’allenatore della Roma, indipendentemente dagli obiettivi raggiunti”.

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