Il fantastico debutto di Rashford, il ragazzino che salvò i Red Devils

Il fantastico debutto di Rashford, il ragazzino che salvò i Red Devils

rashford

Il giovedì di Europa League non è di certo il palcoscenico abituale per una squadra come il Manchester United. I Red Devils, uno dei club più gloriosi e importanti della storia del calcio mondiale, stanno vivendo però un periodo di certo non fortunato. Troppo doloroso il distacco da Sir Alex Ferguson dopo tante vittorie e tanta gloria. Dopo l’eliminazione ai gironi dalla Champions League, lo United sta facendo i conti con la competizione europea “minore” e dopo solo due partite l’impatto è stato a dir poco deflagrante. In 180 minuti sono già tantissime le storie legate a questa doppia sfida contro il Midtjylland, la squadra danese figlia del genio di Rasmus Ankersen. La scorsa settimana “gli scartati” hanno scritto probabilmente la pagina più bella della loro storia, cominciata meno di 20 anni fa, battendo i Red Devils al MCH Arena. Come ogni doppia sfida però c’era anche un ritorno da disputare e, nel Teatro dei Sogni, era prevedibile che una favola si andasse a scontrare con un’altra.

IL RAGAZZINO DENTRO – Riscaldamento a mezz’ora dall’inizio della partita e già i 75 mila dell’Old Trafford vedono i fantasmi di 7 giorni prima. Come accaduto in Danimarca, con l’infortunio di De Gea pochi minuti prima del match, a fermarsi è Anthony Martial. Con Rooney più altri 12 giocatori fuori (ci dispiace Van Gaal, questa non è proprio la tua stagione) l’olandese si gioca tutto gettando nella mischia un ragazzino di 18 anni, tale Marcus Rashford. Alla lettura delle ufficiali il web implode. Di questo ragazzo non si conosce praticamente nulla,  per intenderci, non ha nemmeno una pagina Wikipedia. Andate a controllare adesso, in meno di 12 ore è stata già tradotta già in 5 lingue.

INIZIO DA BRIVIDI – Il match parte ma sembra di non essere mai andati via dalla fredda Danimarca. Il Manchester è impaurito, bloccato, il timore di toccare uno dei punti più bassi della storia è troppo grande. Ed ecco al 28’ Pione Sisto che la mette alle spalle di Romero, incredibile: dopo aver vinto l’andata, il Midtjylland conduce per 1-0 all’Old Trafford. Un paradosso temporale, un buco nero che dura poco meno i 3 minuti perché i danesi si fanno male con le loro stesse mani. Autogol di Bodurov e punteggio in parità, i Red Devils hanno comunque bisogno di due gol per passare il turno. La grande occasione arriva a pochi minuti dall’intervallo, Mata però non si è ancora scrollato di dosso tutte le paure e si fa neutralizzare la conclusione da Mikkel Andersen.

MARCUS ‘BEST’ RASHFORD – Per i primi 20 minuti della ripresa il copione non sembra cambiare. Lo United ci prova ma la porta di Andersen sembra stregata, nessuno riesce a rompere l’incantesimo. Dopo troppi tentativi falliti, in area di rigore Mata decide di non guardare la porta, ormai per lui rimarrà stregata, maal centro. C’è un ragazzino che si sbraccia, è proprio lui, è Marcus Rashford. Tocco di destro, puntuale, preciso…mortifero. La sfera s’insacca è Marcus esulta come tutti i ragazzini della sua età hanno sempre sognato, salta in curva e va ad abbracciare quelli che da stasera sono anche i suoi tifosi. 18 anni e 117 giorni, supera di qualche mese il record di un certo George Best, che fino a ieri era il più giovane marcatore della storia dei Red Devils nelle coppe europee .Trascorrono poco meno di 10 minuti e la storia, con una tempistica così breve e così straordinaria, si ripete nella stessa identica modalità. Questa volta è Varela a guardare in mezzo, ma sa benissimo che il ragazzino è lì, bramoso di infilarla di nuovo dentro e correre verso la bandierina. E’ doppietta, è qualificazione per il Manchester United e, finalmente, una serata da eroe anche per Louis van Gaal.

L’olandese di qui a pochi mesi farà le valigie non lasciando affatto un grandissimo ricordo di sé dalle parti dell’Old Trafford. Ma ieri sera forse qualcosa è cambiato. Fra qualche anno dell’esperienza di van Gaal molto probabilmente non si dirà un gran bene a livello di risultati ottenuti ma, chissà, forse si potrà dire che una sera di febbraio fu lui a far esordire, con la “39” sulle spalle, un ragazzino di 18 anni di nome Marcus Rashford.