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“Bastano appena 45 minuti e la strana coppia Menez-Romagnoli in serata di grazia al Milan per liquidare l’Alessandria e lanciarsi in finale di Tim Cup 2015/16. Il francese apre le marcature al 19′ su assist perfetto di Honda. Raddoppia il difensore su sviluppi di calcio d’angolo, tris dello stesso attaccante francese con un tap-in ravvicinato chiude sempre di testa l’ex blucerchiato. 5-0 finale di Balotelli allo scadere”

CHIAVE TATTICA Squadra che vince non si cambia, almeno nel modulo. Mihajlovic sceglie il solito 4-4-2 di ordinanza con Honda e Bonaventura liberi di svariare su tutto il fronte d’attacco per innescare il rientrante Menez in posizione di “falso nueve”. Balotelli arretra spesso e volentieri per cercare la giocata ad effetto che sappia far saltare il banco ma il classe 1990 tende ad eclissarsi fin troppo dalla manovra decentrandosi sulla sinistra. Gregucci ha preparato una gara d’arrembaggio nei primi minuti: pressione sui portatori di palla rossoneri a partire dai centrali di difesa, peculiarità questa che mette non poco in difficoltà il Diavolo nelle battute iniziali del match. Fondamentale il gioco tra le linee imbastito da Honda, l’estroso asiatico sa legare benissimo i reparti grazie alla propria tecnica individuale tanto da risultare il vero e proprio valore aggiunto della formazione di Miha di questo inizio 2016.

IL MOMENTO Intorno alla metà del primo tempo il Milan appare fin troppo guardingo, Mihajlovic ha scelto la tattica dell’attesa ma il suo Milan lo anticipa, strigliato dalla velocità di Fischnaller, e inizia a macinare gioco sulla trequarti ospite e alla prima occasione vera passa. Prima è Honda a innescare Menez, cinque minuti più tardi l’appoggio di Romagnoli il macigno che indirizza la partita. Una ventina di minuti da incubo per Gregucci e i suoi, in completa balia offensiva del Milan che conosce la sua apoteosi con il 3-0 di Menez al 39′.

LA GIOCATA Ad inizio match la formazione di mister Gregucci sembra capace di impensierire la retroguardia rossonera. A scrollare di dosso un po’ di velo soporifero al Diavolo ci pensa Honda: il 10 del Milan combina bene a limite dell’area con Balotelli, palla profonda per Menez che, solo, può piazzare alle spalle di Vannucchi. Assist al bacio quello dell’ex CSKA Mosca

I PROTAGONISTI Honda e Menez sugli scudi. Mihajlovic ripesca l’estroso e anarchico transalpino e la fortuna gli arride, due gol e qualche amnesia, comunque una prova di valore soprattutto negli ultimi metri davanti al portiere. Gloria nel finale anche per Romagnoli, doppietta meritata per il centrale ex Roma che con due colpi di testa in mischia conferma l’ottimo recente periodo di forma. Balotelli segna allo scadere ma non esulta.

Milan-Alessandria:

Milan (4-4-2): Abbiati 6; De Sciglio 6,5, Zapata 6, Romagnoli 7, Antonelli 6; Honda 7, Poli 6, Kucka 5,5 (46′, Mauri 6), Bonaventura 6 (58′, Boateng 6); Balotelli 6, Menez 7 (75′, Bacca sv). All. Mihajlovic.

Alessandria (4-3-3): Vannucchi 5,5; Celjak 5, Morero 5, Sirri 5,5, Sabato 5; Nicco 5, Loviso 5,5 (71′, Sartorio Mezavilla sv), Branca 6 (84′, Bocalon sv); Marras 5,5, Fischnaller 6, Iocolano 5 (56′, Marconi 6). All. Gregucci.

Gol: Menez 19′, 39′, Romagnoli 24′, 80′, Balotelli 89′

Ammoniti:

Espulsi:

Stefano Mastini

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