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Diramate le formazioni ufficiali di Milan-Alessandria, sfida del Meazza valevole per la semifinale di ritorno della Tim Cup – Coppa Italia 2015/16. 

Milan-Alessandria, formazioni ufficiali:

Milan (4-4-2): Abbiati; De Sciglio, Zapata, Romagnoli, Antonelli; Honda, Poli, Kucka, Bonaventura; Balotelli, Menez. All. Mihajlovic.

Alessandria (4-3-3): Vannucchi; Celjak, Morero, Sirri, Sabato; Nicco, Loviso, Branca; Marras,  Fischnaller, Iocolano. All. Gregucci.

Milan-Alessandria, le sensazioni sulle due panchine:

Mihajlovic – “Qualcuno in coppa avrà la possibilità di mettersi in mostra e non dovrà sprecarla come fatto invece all’andata. Giocherà, ma non per l’assenza di Niang, E’ un giocatore importante che è stato fermo a lungo. A lui non resta altro che dimostrare sul campo. Chi gioca deve dare il massimo sempre. Mi aspetto molto da chi ha giocato di meno. Si può non essere d’accordo, io lo ascolto, poi sono l’allenatore e faccio le mie scelte. Qualche volta non era d’accordo, io mi sono preso le mie responsabilità. C’è una canzone famosa che parla di uno scommettitore, dice che non devi mai contare i soldi mentre sei al tavolo, ma solo alla fine della partita. Per questo non voglio pensare adesso alla classifica o alla trasferta a Sassuolo, ora si parla solo della Coppa Italia. Il nostro obiettivo è vincerla”.

Gregucci – “Abbiamo l’occasione di entrare nella storia di questo sport. Una squadra di Lega Pro che può arrivare in finale e contendere un titolo a livello nazionale. Poi ogni partita ha una storia a sé: giochiamo contro una squadra che fino a qualche anno fa aveva sul pulmann sociale la frase: “Il club più titolato al mondo”. Siamo consapevoli delle difficoltà, ma vogliamo rappresentare al meglio la nostra città sul campo. Poi resta una partita di calcio, non una guerra punica. Dobbiamo giocare bene e se è possibile, proporre. E’ una partita che va vista nell’ottica dei 180 minuti: per questo dovremo restare in partita il più possibile. Ho a disposizione una rosa che spesso ha giocato tre partite in una settimana”. Commenta il tecnico in merito alle possibili scelte: “Farò le mie solite valutazioni. Non è il singolo a contare: Saranno importanti lo spirito e intraprendenza della squadra. Il gruppo devi riuscire a capire che le difficoltà si risolvono non in undici, ma in 25. Il successo di questa squadra è proprio questo, e dobbiamo continuare a seguire questa strada”.

Stefano Mastini

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