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iuliano

Piero Ceccarini di Livorno, ex arbitro, è tornato a parlare del contatto tra Ronaldo e Iuliano durante Juventus-Inter del 1998 in un’intervista rilasciata al “Tirreno”. Ecco le sue dichiarazioni: “Tornassi indietro non darei quel rigore neanche sotto tortura. Purtroppo su internet girano alcuni articoli nei quali sembra che io abbia ammesso l’errore, ma purtroppo certe frasi sono state mal interpretate. Anche Fulvio Collovati, in diretta su Tele+, disse che non era rigore. Si vede chiaramente che Ronaldo va su Iuliano, non viceversa: lo juventino cade infatti all’indietro, dato che riceve un corpo in corsa. Io ero in campo, a pochi metri. E ricordo tutto”. Ceccarini ha così spiegato l’episodio: “L’intenzione del difensore è di interrompere la corsa dell’attaccante, che però sposta la palla e non la segue. Iuliano è fermo al momento del contatto, su questo non ci sono dubbi. A Pagliuca dissi che nel basket sarebbe stato un fallo di sfondamento. Guardi, forse avrei dovuto fischiare una punizione a favore della Juventus. Simoni? Mi tira sempre in ballo, mi attacca e dice cose da querela. È patetico e mi fa ridere quando dice che gli ho rovinato la carriera. Io non gli ho tolto nulla, la stagione successiva era ancora all’Inter, solo che venne esonerato certamente non per colpa mia”. Lo stesso Ronaldo rivelò ai microfoni di Sportweek l’errore dell’arbitro della sezione di Livorno: “Perdere uno scudetto all’ultima giornata è devastante, ma il tempo è stato galantuomo perché Calciopoli ha fatto luce su quegli anni. Ci rubarono due scudetti nel 1998 quando ci negarono il rigore per il fallo di Iuliano sul sottoscritto e nel 2002 quando finì in quel modo. In tutti e due i casi vinse la Juventus di Moggi, Giraudo e Bettega. La Triade. Era rigore. Netto. Certo. Avevamo la sensazione che ci fosse qualcosa di sporco, ma non avevamo le prove per dimostrarlo. Calciopoli ha appurato che avevamo ragione”.

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