SHARE

manenti-parma

E’ tornato a parlare Giampietro Manenti ad oltre un anno dall’acquisto del Parma, quel 9 febbraio 2015 entrato nella storia della società ducale come ultima briciola di speranza trasformatasi poi in un devastante fallimento. L’esperienza di Manenti si concluse con l’arresto e l’accusa di concorso in tentato reimpiego di capitali illeciti e indebito utilizzo di carte di credito, ma ora è un uomo libero e torna tranquillamente a Parma per affari: “Sono già venuto a Parma altre volte dallo scorso ottobre non ho nessun divieto, no? Sono qui per lavoro, faccio consulenze per aziende. E’ quello che ho sempre fatto e continuo a farlo, in tutta Europa”.

A La Repubblica l’ex patron del Parma continua a respingere ogni accusa:  “Proprio una grande inchiesta, per una carta di credito da 500 euro. D’ora in poi quando mi daranno una carta di credito chiederò bene da chi l’ha avuta, come, perché. Hanno fatto un’inchiesta in cinque giorni e mi hanno arrestato il 18 marzo, quando il 19 marzo doveva essere il giorno decisivo, in cui si decideva tutto il destino del Parma. Ma non prendiamoci in giro, non siamo bambini, siamo adulti consapevoli. Bastava dirlo prima”. Manenti tira in ballo un po’ tutti, anche la stampa: “Hanno scritto di tutto: che Manenti è arrivato e in venti giorni ha devastato la città. Che la mafia è arrivata a Parma. E’ stato tutto programmato, hanno messo una pattuglia a Collecchio per fermare l’auto di mio padre per poter dire che è stata sequestrata, quando non lo è mai stata. Voglio dire, se c’è un problema se ne parla con l’interessato e si risolve. Invece dovevano trovare qualcosa da far raccontare, ma intanto la pattuglia la paghiamo noi con i soldi pubblici”.

Chiosa finale sul dopo Parma e su ciò che è successo: “Sono uscito dopo quindici giorni ma la giustizia sportiva è più veloce di quella ordinaria: sono sospeso per cinque anni Ghirardi non l’ho proprio mai visto ma neanche Taci. Io mi sono riferito solo a Kodra”. Ed infine la stoccata all’Inter “Ho letto sulla Gazzetta dello Sport che l’Inter ha un debito di 417 milioni. Perché non fallisce l’Inter e fallisce il Parma? Scrivono che il club aveva 200 milioni di debiti, ma saranno stati 60, 80 al massimo. Sa quante situazioni di questo tipo ci sono nel campionato? Ma doveva fallire il Parma”.

SHARE