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Si scrive Roma-Fiorentina ma si legge “Guerra delle fasce”. E’ forse questo il miglior modo per presentare il match di apertura del prossimo, inusuale, venerdì di campionato. Giallorossi e gigliati alle prese con la classifica e con un morale in crescita, sebbene i toscani abbiano conosciuto la rabbia dell’eliminazione dall’Europa League per mano del Tottenham e i capitolini si siano ripresi solo nell’ultimo mese dall’addio di Garcia. E’ una strana coppia Roma-Fiorentina con tanto di annessi e connessi del caso: lo scorso anno i viola sbancarono l’Olimpico in EL, la tempistica tra l’altro combacia, salvo però dover alzare bandiera bianca per quanto riguardò la corsa ai primi tre posti, con la Roma brava a tenere duro fino in fondo legittimando il suo secondo anno di fila nell’Europa che conta.

ROMA-FIORENTINA LE FASCE Semplicemente “a tutta birra”. Le corsie laterali dell’Olimpico saranno sottoposte ad uno stress fuori dal comune in questo Roma-Fiorentina, Salah ed El Shaarawy da una parte, Tello e Bernardeschi dall’altra. Velocità, spregiudicatezza e gioventù per Spalletti e Sousa, due tecnici vicini nel modo di fare e pensare il calcio.  

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Analogie a confronto: Spalletti ha ritrovato il miglior Salah, ex di lusso di Roma-Fiorentina, già decisivo all’andata al Franchi, l’egiziano è riuscito a convincere i suoi detrattori di essere un interprete di primo livello nel ruolo di esterno offensivo; dall’altra parte c’è la sorpresa Bernardeschi, enfant prodige del vivaio viola, che Sousa ha reinventato esterno “tutta fascia”, salvo poi esentarlo da ultimo di molti compiti difensivi per sfruttarne al meglio le peculiarità tecniche. Il giovane originario di Carrara è fenomenale nell’uno contro uno (come certificato dal primo dato), meglio però l’ex Chelsea e Basilea per quanto concerne la fase realizzativa, “cattiveria” e cinismo del resto sono doti sciorinate a dovere in questo primo anno di Italia dal talento giallorosso.

Non possono mancare i volti nuovi: Tello ed El Shaarawy. Impatto incredibile per il Faraone che ha ritrovato la via del gol, ben 4 le reti messe a segno in 5 giornate di campionato per lui, e un feeling con la città che fa ben sperare in ottica futura sebbene ancora il suo apporto in termini di gioco alla manovra della Lupa non sia ancora del tutto esploso (il dato sui passaggi chiave fa “storcere il naso” per un talento come il suo). Sull’Arno invece ci si coccola il virgulto cresciuto e pasciuto nella cantera del Barcellona, “Tello è un proiettile” (cit. Guardiola) con il dribbling nel sangue il che lo rende simile al collega di reparto Berna, con un appunto: la maggiore esperienza. Valore aggiunto non da poco soprattutto quando si deve dialogare con i compagni e/o cercare la via del gol con insistenza, non un caso che la statistica relativa alle chance create lo accomuni più a Salah che non agli altri due esterni sopracitati.

ROMA-FIORENTINA Al di là delle critiche sulle decisioni arbitrali (caso Zarate docet), Roma-Fiorentina sarà un match clou per quanto riguarda gli obbiettivi stagionali delle due società: Champions League o Europa League, “i posti al sole” latitano ed entrambe le formazioni lo sanno bene. Un motivo in più per ricercare con maggiore intensità la vittoria e i tre punti, il tutto, perché no, sperando anche in un mezzo passo falso del Napoli che se la dovrà vedere al San Paolo contro l’agguerrito Chievo Verona di Maran, nel caso in cui la classifica si ricompattasse ne vedremmo davvero delle belle di qui fino alla fine della stagione.

Stefano Mastini

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