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Le coincidenze di due anni diversi sono riuscite a trascinare la Fiorentina nello stesso punto in cui si trovava precedentemente.

In termini pokeristici, la “poker face” è quell’espressione imperturbabile adottata dai giocatori di poker al fine di mascherare le proprie emozioni in sede di partita, evitando di tradirsi durante una giocata. In questo caso, il gioco di parole è semplicemente utilizzato per sottolineare come il tracollo della Fiorentina all’Olimpico di ieri sera sia purtroppo reale ed abbia assunto proporzioni davvero particolare. Da un po’ di tempo, infatti, i viola non subivano un sconfitta così dura.

L’ultima volta che la Fiorentina aveva subito quattro gol nella stessa partita, infatti, risaliva ad un anno fa: nel marzo 2015 la squadra viola fu vittima della Lazio con un passivo di 4-0. La squadra era allenata da Vincenzo Montella ma ora Paulo Sousa sembra essere stato destinato alla stessa onta da subire. Ironico, peraltro, come il destino abbia riproposto l’avvenimento quasi con le stesse caratteristiche: 4 reti subite all’Olimpico di Roma da entrambe le squadre della Capitale, nello stesso mese di campionato. Karma, sfortuna o coincidenze sembrano essersi alleate contro gli ospiti per arrivare a un risultato negativo del genere. Un risultato che, ovviamente, non porta buone notizie ai tifosi toscani.

Più nello specifico, in realtà, c’è da dire che la Fiorentina può aver sentito la stanchezza delle troppe sfide decisive accorpate negli scorsi giorni: Inter, due volte il Tottenham, Napoli e Roma sono avversarie davvero ostiche, e gli infortuni nella partita di ieri di Borja Valero e Vecino, due giocatori assolutamente insostituibili nello scacchiere di Sousa, hanno di certo sconvolto la squadra e dato il via ad una gara non consona rispetto a quanto si prevedeva alla vigilia. Di contro, la Fiorentina ha praticamente affrontato tutte le squadre di alta classifica ad eccezione della Juventus, che sfiderà nel terreno amico del Franchi: di conseguenza, il calendario potrebbe riservare al club dei Della Valle qualche soddisfazione maggiore in funzione del riappropriarsi di quel posto Champions tanto desiderato e agognato da calciatori e tifosi. Per ora, restano le Idi di marzo, e otto pugnalate alle spalle direttamente dalla città più importante d’Italia.

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