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barzagli

12 maggio 2012, 6 marzo 2016. Quasi quattro anni dopo Andrea Barzagli è tornato a segnare in serie A, blindando ancora una volta l’imbattibilità delle retroguardia bianconera e il primato di Gianluigi Buffon (giunto a 836′, terzo portiere di sempre nella storia), ma soprattutto dando il là al prezioso successo nella difficile trasferta di Bergamo.

La curiosità è che, anche l’ultima volta, Barzagli aveva trovato la rete contro l’Atalanta con la Juventus che indossava esattamente la stessa casacca color rosa di oggi pomeriggio. In uno Juventus Stadium gremito in ogni ordine di posto per festeggiare la conquista del primo scudetto dell’era Conte e l’ultima partita di Alessandro Del Piero, toccò proprio al difensore toscano presentarsi sul dischetto allo scadere e segnare il punto del definitivo 3-1. Ventesimo giocatore ad andare in rete nella trionfale stagione bianconera, si tolse la soddisfazione del gol, lui che di solito ha il compito di impedire agli avversari di segnarne. Dopo Frezzolini, Sportiello, per un gol che ha naturalmente tutt’altro significato rispetto a quello di quattro anni fa.

“E’ fondamentale – ha detto a Sky Sport l’uomo decisivo- perchè da adesso in poi tutte le partite diventano decisive. Siamo stati bravi abbiamo anche sofferto su un campo difficile. Oggi è andata bene. Non segno mai, mi prendono per il culo anche i dottori…io penso solo a difendere. Sono contento e se vogliamo essere pignoli oggi non mi son piaciuto molto. La Champions penso sia una cosa a parte e ci dobbiamo pensare quando arriva, ma noi abbiamo il quinto campionato e dopo la rincorsa che abbiamo fatto sarebbe bellissimo vincerlo”. Fondamentale per Massimiliano Allegri nei meccanismi difensivi, Barzagli si riscopre goleador al momento giusto, confermandosi imprescindibile per questa Juventus a dispetto dell’età (a maggio saranno 34 anni); vicino al rinnovo di contratto dopo l’ennesima stagione monstre, oggi è lui l’uomo copertina della capolista. Di nuovo in gol, come quattro anni fa e sempre vestito di rosa.

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