Zidane: “Vincere la Champions non è un obbligo, battere la Roma sì”

Zidane: “Vincere la Champions non è un obbligo, battere la Roma sì”

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Reduce dal roboante successo per 7-1 sul Celta Vigo nell’ultima giornata della Liga, il Real Madrid di Zinedine Zidane attende domani sera al Bernabeu la Roma nel ritorno degli ottavi di finale di Champions League. I due gol di vantaggio dopo aver espugnato l’Olimpico nella gara d’andata, non lasciano tuttavia tranquillo il tecnico francese, alle prese con i tanti alti e bassi dei suoi in questa tribolata stagione che vede i Blancos terzi in campionato a -12 dal Barcellona e fuori dalla Coppa del Re. Resta solo la Champions League dunque, a patto di non sottovalutare una Roma spumeggiante, capace di rilanciarsi in campionato alle spalle del Napoli e di conquistare 7 vittorie consecutive.

Rispetto alla gara di due settimane fa, Zidane recupera Bale e Pepe e ha ancora il dubbio legato alle condizioni di Kroos e Modric, tenuti precauzionalmente a riposo nel match con il Celta. Unico indisponibile Benzema, con Jesè Rodriguez indiziato principale a prenderne il posto nel 4-3-3. Queste le parole del tecnico francese in conferenza stampa.

“Senza Benzema potremo cambiare o continuare così. Dobbiamo giocare una gara offensiva. Non so quale squadra schiererò, ma dovremo cercare comunque la vittoria. Non è vero che questo spogliatoio è impossibile da gestire. Quello che dobbiamo fare domani è vincere. Dobbiamo pensare solo alla gara di domani. Molti pensano sia facile ma non è così, sarà difficile. Non abbiamo l’obbligo di vincere la Champions, ma soltanto quello di battere la Roma domani; in questo momento non mi importa sapere se la stagione è da considerarsi buona o meno”.Dopo i fischi che il Bernabeu ha rifilato alla squadra dopo il k.o. nel derby della settimana scorsa con l’Atletico Madrid, Zizou non ha paura di un’altra contestazione. “I fischi ci sono sempre stati. Hanno fischiato me, hanno fischiato molti altri giocatori. I fischi a volte ti motivano. In fondo i tifosi vogliono bene ai giocatori. Ma vedo sempre lo stadio pieno, quindi non devono essere così delusi come si dice…”.