Gokhan Inler, lo scontento di Leicester: “Non giocare mi fa star male”

Gokhan Inler, lo scontento di Leicester: “Non giocare mi fa star male”

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Stagione favolosa e probabilmente irripetibile per il piccolo Leicester City guidato in panchina da Claudio Ranieri che è passata in breve tempo, step dopo step, da società destinata alla retrocessione o comunque ad una stagione di stenti, a cenerentola di inizio annata fino a confermarsi turno dopo turno nell’elite del calcio inglese con un gioco bello, spettacolare e coinvolgente in grado di entusiasmare anche uno spettatore neutrale. 60 punti in 29 partite di Premier autorizzano infatti a sognare in grandissimo per questo rush finale che attende le ‘Foxes’, ora addirittura a +5 sul Tottenham inseguitore più vicino. Una clamorosa quanto inaspettata vittoria della Premier sarebbe un eccezionale inedito nella povera bacheca delle ‘volpi’ in maglia blu. Come sempre però anche nelle migliori famiglie c’è qualcuno che storce il naso e che per un motivo o per un altro non è del tutto felice o coinvolto nel progetto. Parliamo del centrocampista nonché capitano della nazionale svizzera, Gokhan Inler, che sta vivendo una stagione all’esatto opposto rispetto a quella della squadra. Il classe 1984 infatti in estate lasciò Napoli e l’Italia per rilanciarsi a buoni livelli nella sua nuova avventura inglese ma dopo una brevissima fase iniziale è finito ben presto nel dimenticatoio, collezionando svariate panchine e finendo così ai margini del progetto di mister Ranieri.

POCO CAMPO – Per Inler infatti le presenze stagionali sono solamente 10, delle quali 5 in Premier League con un minutaggio complessivo di soli 195′ nel massimo torneo inglese. Numeri impietosi per un calciatore esperto come lo svizzero da sempre abituato a vivere un ruolo sicuramente più centrale nelle gerarchie dell’allenatore in particolare con la Svizzera di cui è anche capitano. Proprio la Svizzera di questo passo potrebbe essere il rimpianto più grande di Inler, che se dovesse continuare a collezionare solo panchine rischierebbe anche il posto agli Europei. Proprio del suo momento di disagio ha parlato ai microfoni del ‘Daily Star’: “Ho avuto diverse offerte a gennaio ma sono rimasto perchè il mister ha detto che contava su di me. Da quel momento però non ho più giocato e questo mi fa star male. La cosa stupida per me è che ho la fase finale degli Europei, questa estate, con la Svizzera e chiaramente voglio esserci. Sono in una situazione critica. Non voglio scappare e rinunciare al progetto del club. Volevo una sfida, e ne ho avuto una di sicuro. Sapevo che la Premier League sarebbe stata dura fisicamente, ero mentalmente pronto, ma il tempo e l’intensità mi ha sorpreso”.