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Domenico Berardi, Sassuolo - Fonte Twitter account ufficiale Sassuolo
Domenico Berardi, Sassuolo - Fonte Twitter account ufficiale Sassuolo

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Berardi alla Juventus è cosa già fatta? Non proprio. Dopo le dichiarazioni del numero uno di Finmeccanica e del Sassuolo Giorgio Squinzi sono arrivate oggi anche quelle dell’amministratore delegato della società modenese che pone l’accento sulla fattibilità del trasferimento del talento classe 1994 da sempre in orbita bianconera

CARNEVALI SU BERARDI Il direttore generale dei neroverdi, Carnevali, ha spiegato la posizione del Sassuolo nell’affare BerardiJuventus ai microfoni di Sport MediasetCon la Juventus abbiamo ottimi rapporti ma alla fine ognuno deve guardare i propri interessi. Berardi è completamente del Sassuolo, c’è un’opzione con la Juventus ma queste cose le risolveremo più avanti. Non stiamo facendo nessuna asta, valuteremo in base alle offerte. C’è una cifra stabilita di 25 milioni ma non c’è niente di deciso, anche i bianconeri potrà pareggiare un’offerta maggiore nel caso arrivasse. Sono comunque tutte valutazioni che faremo fra qualche mese. La fede interista di Berardi potrebbe far scegliere il nerazzurro al giocatore? Da ragazzo aveva questa simpatia per l’Inter ma credo che quando cominci a fare il professionista queste preferenze si lasciano da parte. Per lui sarà importante fare una scelta dal punto di vista tecnico, dovrà scegliere una squadra in cui potrà crescere e giocare con continuità”.

Occhi aperti anche sull’Europa, le coppe fanno gola e non poco e gli uomini di Di Francesco sono dietro alle grandi in classifica, pronti magari a sfruttare qualche scivolone illustre “Siamo la prima squadra dopo le sei grandi e questo è un grandissimo risultato sportivo. Sfida proibitiva contro la Juventus? Andremo a Torino consapevoli che stiamo attraversando un buon momento. Abbiamo fuori molti giocatori importanti, non siamo al completo ma questo non è mai stato un problema e il mister non si è mai aggrappato alle assenze. Siamo convinti di poter fare una buona gara”.

Stefano Mastini

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