SHARE

zaza-lazio-juventus

Pur non dimenticandosi del passato e dei vecchi amici, Simone Zaza si mostra concentrato sul presente e determinato ad ottenere una maglia azzurra per i campionati europei di quest’anno. Il tempo stringe e la concorrenza nella squadra campione d’Italia è molto agguerrita. L’attaccante dovrà mostrare tute le sue qualità per convincere mister Conte, anche se la concorrenza per l’attacco azzurro, in questo momento, è il contrario esatto di quella della Juventus. Ad un girone distanza l’attaccante bianconero, ai microfoni di Sky, torna a parlare della sfida di andata contro il Sassuolo e della sua voglia di conquistare una maglia per l’Europeo.

“Era un momento negativo per noi dopo quella sconfitta ricordo che comunque i veterani si sono fatti un po’ sentire. Da lì penso, anche inconsciamente, c’è stata la svolta della squadra. Poi personalmente di quella partita ricordo emozioni brutte, ma devo dire la verità anche belle, perché avevo rincontrato il mio passato.”

Simone Zaza ricorda con piacere l’ambiente che lo ha accolto e che gli ha concesso la possibilità di mettersi in mostra, ringraziando ed elogiando il suo vecchio allenatore Eusebio Di Francesco, sul quale afferma: “Non posso far altro che ringraziarlo, perché è stato fondamentale per la mia crescita. Io dico che è già in una grande squadra, perché il Sassuolo è davvero forte. Come ogni giocatore o allenatore che fa bene è normale che ambisca ad andare in un top club, poi il suo futuro non lo so. Però secondo me è pronto.” Per quanto riguarda la sfida decisiva in Champions League con il Bayern, Zaza si mostra molto cauto, ma comunque fiducioso, ed afferma: “Prima del Bayern c’è il Sassuolo, perciò dobbiamo pensare prima a questa sfida. Poi ovviamente contro il Bayern sappiamo che sarà difficilissimo, ma assolutamente non impossibile.”

L’attaccante lucano, inoltre, torna a parlare anche dell’ottimo rapporto che lo lega a Morata, con il quale ha un ottimo feeling sia dentro che fuori dal campo: “Io e Alvaro siamo molto amici e stiamo spesso insieme fuori dall’ambiente sportivo. Il fatto che siamo diversi, forse, non è neanche tanto vero. Siamo molto simili sotto tanti punti di vista. Per esempio? Ci piace rilassarci nello stesso modo o abbiamo gli stessi hobby. Io sono contento quando lui fa gol e lui è contento quando faccio gol io ovviamente. Non c’è nessun tipo di rivalità. Anche se nella normalità ci dovrebbe essere, ma è una sfida positiva, nel senso che ci stimoliamo a vicenda.” Infine, il numero 7 della Juventus, oltre a ricordare e ad elogiare l’ex compagno Domenico Berardi, chiude dicendo che: “Come ho sempre detto, e non ho mai nascosto, il mio obiettivo è quello di far parte dell’Europeo. Quindi cercherò di dare sempre il massimo per fare bene con la Juve e di conseguenza di fare bene con la nazionale.

Di Federico Pagano

SHARE