Destro: “All’Inter provavo ad imitare Ibrahimovic”

Destro: “All’Inter provavo ad imitare Ibrahimovic”

destro bologna

Mattia Destro dopo una stagione alquanto complicata tra le troppe panchine romane e i sei mesi negativi in rossonero sembra essersi finalmente ritrovato con la maglia del Bologna, che ha puntato sin da subito sulle sue doti, rimaste comunque sopite fino all’arrivo in panchina di Roberto Donadoni. L’ex allenatore del Parma ha difatti creato una sorta di Destro 2.0 in grado di mettere insieme 8 reti fino ad oggi in questa Serie A, utili a contribuire in modo deciso all’obiettivo salvezza dei rossoblu ormai quasi ipotecato. Lo stesso attaccante nato ad Ascoli Piceno è intervenuto ai microfoni del ‘Corriere dello Sport’, parlando tra le altre cose anche dei suoi trascorsi nella primavera dell’Inter quando il modello da seguire si chiamava Zlatan Ibrahimovic: “Quelli con la Primavera furono anni bellissimi, vincemmo davvero tanto. Non mi rode il fatto di non aver esordito con i ‘grandi’, all’epoca c’erano giocatori fortissimi: in primis Ibrahimovic, ho provato sempre ad imitarlo perché era davvero il migliore“.

ROMA – Il centravanti classe 1991 ha poi proseguito parlando anche dei suoi trascorsi romani culminati con l’esultanza polemica proprio con il Bologna dopo una rete contro i giallorossi: “Lì ho ancora tanti amici tra cui Florenzi: può sicuramente diventare il capitano della Roma per il suo attaccamento alla maglia e perché possiede quel pizzico di sana follia che non fa mai male. La rete contro il Barcellona ne è un esempio. La mia rete da centrocampo contro il Verona? Più bella quella di Alessandro. Esultanza? Era un rigore all’ultimo minuto e stavamo perdendo, mi sembra normale“.

BOLOGNA E NAZIONALE – Ora l’obiettivo di Mattia Destro è quello di fare bene con la maglia del Bologna per convincere magari a suon di goal il ct Conte a dargli una chance in vista dell’Europeo: “Ho segnato otto reti, ancora poche e voglio migliorarmi segnando la mia 50esima rete in A. Il presidente Saputo mi ha convinto in estate, ho capito che qui si poteva crescere; inoltre Donadoni è uno serio ma che sa anche scherzare, mi ha preso nel modo giusto. Spero di essere convocato e per convincere Conte c’è solo un modo: quello di fare tanti goal. E’ passato troppo tempo ormai da quel 18 novembra 2014: ci fu l’amichevole contro l’Albania che resta ad ora la mia ultima presenza in azzurro. Sarebbe bellissimo se venissimo convocati sia io che Giaccherini“.

IL PIU’ FORTE – Chiusura sulla corsa scudetto e su quello che secondo lui è l’attaccante migliore della massima serie: “Se lo giocheranno Juventus, Napoli e Roma, fino all’ultima giornata. Non ho dubbi: Higuain“.