SHARE

cordoba

Nel calcio spesso e volentieri una partita, una giocata, un goal possono facilmente cambiare in un senso o nell’altro la carriera di un calciatore. E’ proprio quello che sta capitando all’attaccante colombiano del Mainz, in prestito dal Granada della famiglia Pozzo, Jhon Cordoba che non ha vissuto per la verità una stagione propriamente esaltante, almeno fino al 20 di febbraio, data della sua prima rete in Bundesliga che lo ha lanciato prepotentemente nel panorama tedesco. I novanta minuti conditi dalla rete all’Hoffenheim non avranno portato i tre punti al suo Mainz ma sicuramente dal punto di vista personale hanno sbloccato mente e gambe del talentuoso attaccante che fino a quel momento aveva vissuto un’annata maledetta e fin troppo condizionata da una folta serie di KO fisici. I goal dopotutto sono un po’ come le ciliege per un bomber, ‘uno tira l’altro’ e Cordoba ha assunto una sicurezza maggiore nei propri mezzi tecnici ma soprattutto fisici come testimoniato dal suo metro e 88 di altezza che ne fa un padrone dell’area di rigore.

ESPLOSIONE TEDESCA – Jhon Cordoba dopo essere arrivato in prestito con diritto di riscatto in casa Mainz solamente sulla sirena del calciomercato estivo ed aver quindi saltato le prime gare di campionato, ha fatto fatica ad ambientarsi in un calcio differente come quello tedesco facendo la sua prima comparsata di nove minuti solamente alla settima giornata. Un nuovo inizio per Cordoba? Neanche per sogno perché da quel momento inizierà un lungo calvario che lo terrà fuori per oltre un mese ritardando di parecchio il suo approccio con la Bundesliga. Il numero 15 ‘cafeteros’ torna a novembre collezionando però solamente 23 minuti in due match prima di andare nuovamente KO questa volta per un problema agli adduttori. Dopo un paio di infortuni muscolari, uniti ad un ambientamento ancora non perfettamente riuscito, è risaputo che ci voglia del tempo per ritornare al top. Cordoba così comincia ad annusare il terreno di gioco con un altro paio di comparsate prima di esordire dal primo minuto con il Mainz nella perdente trasferta di Ingolstadt al rientro dalla lunga pausa invernale che gli ha quantomeno permesso di ritornare fisicamente in forma. La seconda parte di stagione diventa così di fatto il nuovo inizio di Cordoba che lavora sodo per entrare nel cuore dei supporters del Mainz. A partire dalla fine di gennaio comincia così a giocare con una certa continuità tra spezzoni e gare da titolare, fino ad arrivare a quel fatidico 20 febbraio che lo sblocca anche dal punto di vista realizzativo presentando così al pubblico della ‘Coface Arena’ un vero e proprio nuovo acquisto per continuare a puntare ad un piazzamento europeo. Il Mainz cresce di pari passo al colombiano che mette in fila altre due reti consecutive che contribuiscono in modo decisivo alle successive vittorie della squadra che batte in ordine, Bayer Leverkusen e addirittura Bayern Monaco. Il magico minuto 85 della notte dell’Allianz Arena manda così in orbita Cordoba e il suo Mainz che continua a stupire in questa Bundes. Una rete al Bayern non può di certo essere come le altre soprattutto se decisiva per una vittoria nella tana dei campioni di Germania, mai battuti fino a quel momento tra le mura amiche in questa Bundesliga. Tirando le somme il classe 1993 colombiano ha collezionato 13 presenze e tre reti in questo campionato, ma il bello deve ancora venire vista l’improvvisa esplosione capitata a cavallo tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo.

EL TRICICLO – Ma conosciamo meglio la storia di Jhon Cordoba, centravanti mobile e forte fisicamente che si ispira ad un bomber di razza come l’ivoriano Didier Drogba, al quale somiglia proprio nelle qualità fisiche. Il nuovo bomber del Mainz muove i primi passi in Colombia, precisamente con la maglia dell’Envigado, club al quale approda ad appena 11 anni e con il quale svolge tutta la trafila delle giovanili fino ad esordire e cominciare a segnare in prima squadra. In gialloverde gioca però solamente due annate con la prima squadra prima di cambiare aria per volare in Messico dove ad attenderlo c’è il Jaguares. Ancora in tenera età, ‘El Triciclo’, soprannome ereditato dal padre, anch’egli calciatore colombiano degli anni ’80, comincia a maturare nuove esperienza ancora in Messico senza però ottenere numeri da capogiro. Nel 2013 arriva così la grande occasione spagnola che porta il nome dell’Espanyol. In Liga inizia realmente a farsi le ossa ottenendo un bottino di sole 4 reti in 28 apparizioni con i catalani, prima di attirare l’attenzione del Granada della famiglia Pozzo che non ci pensa due volte a prelevarne il cartellino. Stagione statisticamente identica quella in biancorosso che lascia solamente intravedere le sue qualità di centravanti. Gli spagnoli decidono così di spedirlo in prestito proprio al Mainz che ora viste le sue grandi potenzialità sembra decisamente intenzionato a staccare un assegno da poco più di 6 milioni di euro per trattenerlo ancora in Germania.

SHARE