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Sparta Praga-Lazio finisce 1-1. Sfida di spessore al Stadion Letna-Generali Arena contraddistinta da ritmi alti e dalle tante occasioni da gol create da entrambe le formazioni. Apre la marcature lo Sparta con Frýdek ben imbeccato da Lafata, il pari siglato da Parolo arriva poco prima del 40′ in mischia sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Biglia

CHIAVE TATTICA 4-3-3 contro 4-2-3-1. Pioli sceglie una Lazio offensiva per tornare da Praga con almeno un gol in tasca, in avanti c’è Keita (in grande spolvero nell’ultimo di campionato contro il Torino) insieme a Matri e Candreva. Rispondono i padroni di casa con una formazione solida basata su un “core” difensivo puntellato dai due schermi di metà campo Vácha e Mareček. Ščasný ha preparato una partita di sacrificio e dedizione per i suoi uomini, il diktat è quello di contrastare la qualità biancoceleste con il dinamismo e la ricerca della profondità proposta dai trequartisti posti alle spalle di Lafata. Nella seconda frazione il tecnico ceco ridisegna l’attacco dello Sparta Praga sulla base del 4-4-2.

IL MOMENTO Quando mancano appena cinque minuti alla fine del primo tempo di Sparta Praga-Lazio i biancocelesti sono sotto e dimostrano di non aver le idee molto chiare, i cechi giocano bene e pressano meglio lasciando pochi margini di manovra agli uomini di Pioli. In una situazione del genere solo una palla inattiva può cambiare il match e – ironia della sorte – così è: calcio d’angolo di Biglia su cui stacca Hoedt, Bičík non trattiene e Parolo insacca. Di lì in poi la Lazio ritrova fiducia e inizia a macinare gioco mettendo in difficoltà lo Sparta Praga.

LA GIOCATA Lo splendido gol di Frýdek che apre le danze al 13′ della prima frazione di gioco. Lo Sparta Praga scende in campo con il piglio giusto, ritmi elevati e pressing sistematico sui portatori di palla bianconcelesti, Lafata si abbassa spesso per chiudere le linee di passaggio verso Biglia e, rapidamente, innescare i suoi compagni di reparto; è proprio quest’ultimo a lanciare in profondità il figlio d’arte Frýdek, stop volante e destro deciso in porta che si insacca nell’angolino lontano alle spalle di Marchetti.

I PROTAGONISTI Secondo gol consecutivo per Parolo in Europa League, il terzo nella competizione continentale per l’ex Parma, soprattutto la zampata che scrolla di dosso la paura alla Lazio. Bene anche Keita, l’ex Barcellona sembra aver ritrovato la verve dimostrata un paio di stagioni or sono, stasera fa quasi tutto lui con la difesa dello Sparta che finisce per traballare spesso e volentieri dalla sua parte. Tra le file dei cechi grande partita di KrejčíFrýdek, i due brevilinei agli ordini di Ščasný quando entrano in possesso della sfera fanno venire i brividi a tutta la retroguardia capitolina.

Sparta Praga-Lazio, le formazioni ufficiali:

Sparta Praga (4-2-3-1): Bičík 6,5; Costa 5,5, Brabec 6, Zahustel 5,5, Holek 6,5; Vácha 6, Mareček 6,5; Dočkal 5,5 (59′, Fatai 5,5), Frýdek 6,5, Krejčí 7; Lafata 6 (61′, Julis 5). All. Ščasný.

Lazio (4-3-3): Marchetti 5,5; Hoedt 6, Biševac 5, Radu 6, Konko 5 (46′, Basta sv (66′, Mauricio 6)); Biglia 6,5, Milinković-Savić 5, Parolo 7; Keita 6,5, Matri 5,5 (55′, Lulic 5,5), Candreva 6. All. Pioli.

Gol: Frýdek 13′, Parolo 39′

Ammoniti: Matri, Zahustel

Espulsi:

Stefano Mastini

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