Duncan: “Gioco online, potete sfidarmi: mi chiamo Fredinho41”

Duncan: “Gioco online, potete sfidarmi: mi chiamo Fredinho41”

Sassuolo Duncan

Alfred Duncan, centrocampista del Sassuolo, autore di una bellissima rete contro il Milan nell’ultima giornata di campionato, ha rilasciato un’intervista ai microfoni de “La Gazzetta dello Sport”. Ecco le sue dichiarazioni:

TIRO – “Se quella palla arriva altre dieci volte, dove finisce? Una volta in porta, tre lì intorno. Le altre sei sì, in curva. Era un calcio d’angolo rischiosissimo: al 50% perfetto, al 50% un contropiede per gli avversari. Ero preparato, avevamo deciso di farlo sul primo angolo da destra mandando a tirare Berardi, un mancino. Per me è più facile se calcia un destro, perché la palla gira meglio, però la difesa in quel caso si aspetta l’angolo ad uscire e si allunga. Invece noi dovevamo tenere tutto il Milan dentro l’area”.

INTER – “E’ vero. Mbaye mi chiamava ‘capo’. Vivevamo tutti insieme a Interello e, quando gli altri facevano casino in salotto, io li facevo stare in silenzio. Siamo ancora amici”.

INFANZIA – “A otto anni i miei genitori mi hanno mandato in un collegio a due ore da casa. Dicevano che sarei stato da solo e avrei imparato di più. Ero il più piccolo e vivono soltanto lì dentro: dormivo, mangiavo, studiavo, giocavo a calcio. Nient’altro”.

RUOLO – “Sono una mezzala sinistra però devo migliorare tutto, soprattutto devo imparare a giocare di prima”.

VIDEOGIOCHI – “Io gioco con tutti, appena posso. Call of duty, GTA, Mortal Kombat, ovviamente Fifa. Gioco anche online, di solito con chi conosco. Se qualcuno vuole fare una partita mi può cercare, magari accetto: sono Fredinho41″.

DRONE – “Lo uso per fare foto dall’alto e lo porto al campo. Di Francesco ancora non me l’ha chiesto in prestito però a fine allenamento, quando ci mettiamo a tirare le punizioni, lo faccio volare e registro, così a casa riguardo tutto. Il problema è che Consigli a volte lo mira e un giorno l’ha quasi preso. Se lo centra, lo ricompra”.