Inter-Bologna, probabili formazioni: a tutto Brozovic

Inter-Bologna, probabili formazioni: a tutto Brozovic

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Ecco le probabili formazioni di Inter-Bologna: i nerazzurri di Mancini cercano la conferma del trend positivo dell’ultima settimana contro un avversario complicato per chiunque.

Inter-Bologna, le probabili formazioni

Inter (4-3-3) Handanovic; D’Ambrosio, Miranda, Murillo, Nagatomo; Brozovic, Medel, Kondogbia; Eder, Icardi, Perisic. Allenatore: Mancini.

Bologna (4-3-3) Mirante; Mbaye, Gastaldello, Maietta, Masina; Donsah, Diawara, Taider; Rizzo, Destro, Giaccherini. Allenatore: Donadoni.

Inter-Bologna, le parole degli allenatori alla vigilia

Qui Mancini in conferenza “Come tutti anche noi possiamo prendere decisioni giuste o sbagliate, il risultato purtroppo cambia pensieri e opinioni. Inoltre abbiamo tanti giocatori giovani che devono crescere sicuramente. Dobbiamo cercare di fare bene, veramente bene, le ultime dieci partite. Domani ci sarà da stare attenti, Inter-Bologna sarà una partita difficile. Non possiamo pensare già alla Roma. Donadoni ha fatto un grande lavoro ed è un bravo allenatore. Ho sempre stimoli perché mi piace fare questo lavoro. Amo il mio mestiere, qui ci sono sempre gli stimoli. Tornare al Bologna? Vedremo quello che accadrà in futuro. Nonostante qualcuno dica che sia bollito ho ancora tanti anni davanti. Voi siete rigidi con i moduli. Il metodo della squadra per voi è la cosa più importante. Si possono avere mille moduli, ma bisogna occupare bene il campo. Si vince con tanti assetti tattici, la Juventus vince con il 3-5-2 da anni. I giocatori sono 11, il pallone è uno e il campo sempre lo stesso, non contano i numeri dei moduli ma l’atteggiamento della squadra”.

Qui Destro su Donadoni “Donadoni ha dato un’impronta forte alla squadra. Dal suo arrivo stiamo facendo cose importanti e cerchiamo di imporre sempre il nostro gioco, aspetto che, per una squadra giovane, è molto positivo. La mia carriera è iniziata proprio a Milano: nel 2010, stagione in cui l’Inter vinse tutto, militavo nella Primavera. Trovarmi a contatto con una squadra di campioni e con un allenatore come Josè Mourinho fu una cosa molto importante per me. Compiere il grande passo quando sei ancora un ragazzino può rappresentare una situazione non facile, ma inserito in quel contesto fu tutto più semplice”.