Zanetti su Pandev: “Che giocatore. Quando avevamo bisogno c’era sempre”

Zanetti su Pandev: “Che giocatore. Quando avevamo bisogno c’era sempre”

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Nell’1-0 contro l’Empoli della settimana scorsa a tornare prepotentemente alla ribalta con la maglia del Genoa è stato Goran Pandev, uomo in più di Gasperini nella sfida di Marassi. Deludente fino ad ora la stagione dell’attaccante macedone, zero gol e pochi acuti nelle dieci presenze collezionate sin qui in campionato. Nell’ultimo match casalingo, però, l’attaccante ex Inter e Napoli ha palesato una forma ritrovata e quel tocco di classe che mai è mancato nella sua lunga carriera. “In A giocano Maccarone, Di Natale e Pellissier, può riuscirci anche Goran che farà 33 anni a luglio. Non può essersi dimenticato come si segna” aveva tuonato il presidente Preziosi giusto una settimana fa. Alle sue dichiarazioni hanno fatto seguito le parole d’elogio di mister Gasperini, che esalta il suo attaccante ritrovato: “Sono contento della sua prestazione, ha giocato bene come altri giocatori oggi. Ha passato dei mesi difficili e da qui alla fine potrà darci una mano. Non importa l’età, Goran può fare ancora la differenza”. Contro il Torino, dunque, ancora in campo Goran Pandev, alla ricerca del suo primo gol in rossoblu.

Dell’attaccante macedone ha parlato anche una bandiera dell’Inter, l’ex capitano e ora vicepresidente nerazzurro Javier Zanetti. I due hanno vissuto insieme due indimenticabili stagioni all’Inter, condividendo la gioia del Triplete. Zanetti, in un’intervista rilasciata a Il Secolo XIX, ricorda un simpatico quanto singolare aneddoto legato a Goran Pandev in nerazzurro: “Ricordo quando Mou lo stava per sostituire nel derby, ma poi decise di fargli prima calciare una punizione. Ovviamente Goran fece gol. Noi però eravamo con 2 uomini in meno, ma lui non voleva più uscire. Goran era disponibile, generoso, sempre allegro. Quando la squadra aveva bisogno c’era sempre. La sua dote maggiore? L’intelligenza nell’occupare gli spazi dietro i centrocampisti avversari. Lui cerca sempre di mettere i compagni d’attacco in condizioni di fare gol”.