Paulo Sousa: “Il talento è nel caos, Zarate provoca tanto caos”

Claudio Cafarelli
12/03/2016

Paulo Sousa: “Il talento è nel caos, Zarate provoca tanto caos”

fiorentina-paulo sousa

Impegno casalingo per la Fiorentina di Paulo Sousa che affronterà un Verona sempre più vicino alla retrocessione. Il tecnico viola però mette in guardia i suoi dalla sfida di domani:

“La gara di domani è una partita dove abbiamo tutto da vincere: dobbiamo pensare come sempre al nostro gioco, ma la nostra idea di vincere deve essere ancora maggiore. Il Verona è una squadra fisicamente importante, che può creare difficoltà sui calci piazzati: gli scaligeri hanno aggressività sulle palle aeree e sanno ripartire bene in velocità. Il Verona ha linee di difesa e centrocampo vicine e sarà difficile trovare spazi per attaccare. Sono certo che l’Hellas lotterà fino alla fine per restare in Serie A”.

Prima settimana senza impegni per la Fiorentina, un aspetto da sottolineare per Paulo Sousa: “Abbiamo lavorato bene in una settimana senza impegni, vogliamo continuare a lavorare bene per cercare di costruire una vittoria da domani. Abbiamo affrontato un campionato con grandi aspettative e vogliamo mantenerle fino in fondo. Dobbiamo pensare di vincere la partita come abbiamo fatto fin dall’inizio in ogni campo. Ogni volta ci sono diverse difficoltà ma dobbiamo superarle. A livello psicologico questa squadra è cresciuta molto ma deve ancora crescere; quest’anno siamo riusciti a tornare primi ed a mantenere le aspettative. Vogliamo sempre essere competivivi, ci abbiamo messo sempre la faccia. In questa parte finale di stagione dobbiamo mantenere il nostro carattere che ci permetterà di vincere tutte le partite”.

Interessante la riflessione su Mauro Zarate: “Noi siamo come tutti gli esseri umani abituati a qualcosa: per cambiare le abitudini, ci vuole del tempo per sovrapporre nuove abitudini. Nel calcio e nella vita spesso il talento è dentro al “caos”: la capacità dell’equilibrio tra il caos ed il raziocinio permette di realizzare qualcosa di davvero speciale. Mauro provoca tanto caos ma anche emozioni interne ed esterne che possono dare più felicità che tristezza, spero sia così già da domani”.

Infine Paulo Sousa sceglie un esempio da seguire per ambizione e capacità di migliorare: “Personalmente non mi accontento mai, un esempio di tutto questo è Gigi Buffon che ieri ha toccato un grande traguardo. Si deve sempre partire dall’attitudine individuale per continuare a crearci altri obiettivi sempre più grandi. Non ci si deve arrendere mai, ma ci si deve sempre migliorare”.