Sarri: “Se dipendesse da me, farei giocare tutti alle 15”

Sarri: “Se dipendesse da me, farei giocare tutti alle 15”

Sarri

Maurizio Sarri, allenatore del Napoli, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match con il Palermo. Ecco tutte le sue dichiarazioni:

FUTURO – “Il futuro non lo conosce nessuno, ora sento la necessità di allenare la mia squadra tutti i giorni”.

RECRIMINAZIONI – “Bologna tutta la vita, eravamo ancora in fase di assemblamento, anche se poi loro hanno dimostrato di avere un buon livello. Col Milan sei tiri loro, venti noi, come col Chievo. A Torino abbiamo giocato alla pari, cosa che è riuscita finora solo al Bayern”.

ATTEGGIAMENTO –  “Mi dispiace che prendiamo gol pur facendo prove difensive di ottimo livello. In fase difensiva devi fare bene sempre per 90 minuti, anche se fai bene per 89 può non bastare. Alcuni gol sono episodi, ma visto che accadono ormai sistematicamente non dobbiamo pensare alla sfortuna e dobbiamo fare qualcosa in più per evitare cali di intensità”.

PRESSIONE – “E’ come giocare prima. Loro vincono, non cambia nulla se vincono prima o dopo. Loro hanno sicurezze forti, vincono da anni e vanno in finale di Champions e c’è quel particolare da 200mln di euro in più, che non significa vincere per forza, ma sono gli stessi discorsi che fa la Juventus quando affronta il Barça. Non dipende solo dal fatturato, ma dal lavoro della società, infatti ha anche dirigenti di massimo livello”.

SETTIMANA TIPO –  “E’ chiaro che è un altro modo di approcciare le partite, hai 2-3 giorni per lavorare da un punto di vista fisico, ma senza stress mentali”.

MESSAGGIO –  “Di continuare a fare quello che hanno fatto. Il gruppo è sorridente, consapevole che sta facendo una stagione straordinaria, senza rimpianti, ma con la serenità per giocarsela fino in fondo. Pensiamo partita per partita, gli ho detto che chi guarda la Juventus è una testa di cazzo perchè butta energie su un match su cui non può intervenire”.

PALERMO –  “Non abbiamo punti di riferimento, con l’arrivo di Novellino potrebbero esserci novità come modulo, gioco, interpreti, quindi è difficile prepararla. La storia di Novellino parla di una difesa a quattro, ma non so se la presenterà subito”.

JUVENTUS –  “Noi pensiamo solo alla partita di domani, questo è l’effetto di un calcio che a me non piace. Se dipendesse da me giocheremmo tutti alle 15, sarò anacronistico ma a me piace quel calcio lì. Non bisogna guardare gli altri, se guardiamo avanti ci mettiamo solo ansia. Non possiamo fare nulla su chi vince da cinque mesi senza sosta. Sarà una gara difficile a Palermo per tutto quanto successo, sarà una squadra rivitalizzata dopo tante emozioni. Ha un organico superiore alla classifica che ha e la gara sarà più incattivita. Sarà più difficile di quello che pensavamo. La minima superficialità potremmo pagarla a caro prezzo”.