Abate: “Senza cattiveria non andremo da nessuna parte”

Abate: “Senza cattiveria non andremo da nessuna parte”

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Il Milan di Sinisa Mihajlovic ha aperto la domenica pomeriggio di Serie A con il lunch match della 29/a giornata. La trasferta di Verona contro il Chievo non ha però dato i frutti sperati e da invece seguito al KO contro il Sassuolo con un brutto pareggio per 0-0. Un punto che serve veramente a poco in casa rossonera dove la corsa all’Europa che conta ha subito una brusca frenata a causa delle ultime due uscite non troppo positive: un pareggio e una sconfitta che complicano la corsa europea del Milan che continua a perdere terreno nei confronti dei cugini interisti e che potrebbe allontanarsi ancora di più in caso di bottino pieno di Roma e Fiorentina. I ragazzi di Mihajlovic si sono schiantati, nella gara di oggi, sui legni colpiti da Abate prima e Bertolacci poi che avrebbero potuto indirizzare il match sulla strada di Milanello. La speranza rossonera e di Ignazio Abate si è però infranta sul palo ma il terzino destro del Milan non cerca scuse ed anzi ai microfoni di ‘Sky Sport’ nel post-partita è apparso evidentemente amareggiato per il risultato negativo: “Sicuramente non è una buona giornata per noi. Siamo partiti male, sotto ritmo, nella ripresa abbiamo provato a fare qualcosa in più sotto il profilo dell’aggressività. Evidentemente non basta. Io arrabbiato? Sì, stiamo sempre qui ogni volta a dirci le stesse cose, lasciamo punti per strada su campi alla portata, se non si mette la cattiveria, la voglia, l’ambizione di fare in alto non andremo da nessuna parte.”

ONORARE LA MAGLIA – Abate prosegue ancora ponendo l’accento sulla maglia da onorare: “Ora ci aspettano 9 gare difficili, se non cambiamo testa faremo fatica con tutte, c’è anche la finale di Coppa Italia da giocare. Ogni anno siamo sempre qui a dirci sempre le stesse cose a fine stagione e non va bene. Questa è una squadra che non si può permettere di non correre e di non essere cattiva nella testa. Non bisogna accontentarsi del sesto posto, altrimenti rischiamo pure quello. Bisogna onorare questa maglia fino alla fine e sputare sangue”.